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Lotta al cyberbullismo. Verso una legge che tutela i minori


È stato fatto un passo davvero importante con l’approvazione al Senato del Disegno di Legge per la prevenzione ed il contrasto al cyberbullismo, ora si spera in una rapida approvazione della legge al fine di arginare un fenomeno così drammatico e offrire strumenti efficaci per poterlo combattere.

Il cyberbullismo, infatti, è un’emergenza sociale in costante aumento che coinvolge bambini e adolescenti fin dalla tenera età, dagli esiti psicologici davvero devastanti. Le forme di prevaricazione online colpiscono e danneggiano nel profondo le vittime, spesso esposte alla gogna mediatica, per cui è sempre più urgente l’accesso a misure preventive e di intervento che pongano al centro la tutela dei minori.


Un Disegno di Legge a tutela dei minori

Il DDL prevede delle misure di tutela pensate appositamente per le vittime, dando loro la possibilità di richiedere la rimozione dei contenuti, il blocco e l’oscuramento dei profili social, anche senza l’intervento dei genitori. Ciò permetterà all’adolescente di segnalare autonomamente le prepotenze subite e far sì che si possa intervenire in maniera tempestiva, cercando di fermare la diffusione del materiale online. A tal proposito, è previsto il coinvolgimento dei social media e delle piattaforme online che saranno parte attiva di tale processo.

La finalità principale è proprio quella di combattere il cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, attraverso strategie educative e preventive, al fine di tutelare tutti i minori coinvolti, non solo nella posizione di vittima, ma anche in quella di responsabile. Infatti, i cyberbulli, in un’ottica rieducativa e riparativa, potranno essere convocati e ammoniti dal questore, con l’intento di renderli consapevoli delle loro azioni aggressive e della gravità di certi episodi.

Il provvedimento, quindi, sottolinea l’importanza di adottare misure preventive, piuttosto che repressive. L’obiettivo, infatti, non è solo quello di arginare i singoli episodi di discriminazione, ma di attuare interventi di responsabilizzazione, sensibilizzazione ed educazione all’utilizzo corretto delle nuove tecnologie, al fine di proteggere tutti i bambini e gli adolescenti coinvolti.


La parola d’ordine è PREVENZIONE

Gli adulti di riferimento, come genitori e insegnanti, ricoprono un ruolo educativo fondamentale per contrastare il fenomeno. Sarà indispensabile, quindi, che assumano un atteggiamento comprensivo e accogliente e non giudicante, così da permettere alla vittima di potersi fidare e aprire, sentendosi libera di esprimere ciò che sta vivendo, e al tempo stesso, permettere al bullo di prendere coscienza dei suoi comportamenti aggressivi, intimidatori o distruttivi.

Cyberbullismo

Inoltre, saranno previsti progetti di educazione alla legalità e all’uso consapevole della rete, coordinati dagli Istituti scolastici in collaborazione con la Polizia Postale. Per una prevenzione efficace, non si può prescindere dalla formazione continua anche degli insegnanti, mantenendo il ruolo attivo degli studenti e il coinvolgimento delle famiglie.

Tutelare i minori significa anche prevenire le conseguenze del cyberbullismo

Subire forme di prevaricazione online, in maniera sistematica e intenzionale, ha conseguenze psicologiche che incidono fortemente sulle relazioni interpersonali e sull’andamento scolastico: bassa autostima, ansia diffusa, paura o fobie possono portare ad isolamento, abbandono scolastico, atti autolesivi, fino a giungere ai tentativi di suicidio, come si evince anche dai recenti fatti di cronaca.

L’approvazione della legge, quindi, rappresenterebbe il raggiungimento di un obiettivo importante verso la tutela delle famiglie che si ritrovano spesso da sole incastrate in un fenomeno così complesso e pericoloso, ma soprattutto, pone al centro il benessere del minore, per far sì che possa vivere in un contesto protetto, in cui non si senta diverso e possa esprimersi in piena libertà. 

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