cassius clay

Muore un pezzo di storia, un campione dentro e fuori dal ring. Un insegnamento contro il bullismo


Muore un pezzo di storia, il più forte di tutti i tempi. Un campione non solo nel ring, un combattente anche fuori dalle corde e senza guantoni. Il vero campione non si vede solo dentro una palestra, si capisce anche per i suoi sogni e i suoi ideali e per la sua determinazione, aggiungerei.

Ogni adulto si ricorda le sue gesta, ha le immagini davanti gli occhi di un combattente sconfitto da ciò che nessuno ancora oggi può sconfiggere: la morte. Un ricordo nella memoria che chissà oggi come si tramanderà. Le generazioni di oggi sono troppo distanti da un mondo in bianco e nero troppo poco social.

Gli adolescenti forse lo conoscono per le innumerevoli frasi che rimbalzano da una pagina all’altra del social network, che condividono solo perché è figa, anche se credo che realmente non sappiano di chi stanno parlando, non si siano mai informati e si basino semplicemente sul “mi piace” o “non mi piace”.

E invece ciò che manca oggi sono gli insegnamenti, sono far vedere a questi ragazzi il rispetto per l’avversario e per l’altro, a prescindere da chi si ha davanti e dal colore della pelle. Oggi si vince schiacciando l’avversario visto quasi sempre come un nemico, troppa violenza, troppi interessi, tutto troppo studiato a tavolino.

La cattiveria distrugge, la consapevolezza invece è di chi sa di essere il più forte e non deve dimostrare niente a nessuno se non a se stesso e può parlare anche di diritti civili.

“…Sei forte, forte, sei diventato forte.” Un bambino che batte il campione in un incontro di boxe del 1963. Il piccolo Patrick Power è una vittima di bullismo, uno considerato “perdente” dai compagni eppure riesce in un’impresa impossibile.

Il campione Muhammad Ali ci insegna come dare speranza ad un bambino, fargli capire che niente è impossibile, che non esiste situazione che NON si possa ribaltare con determinazione, sacrificio e fatica, aspetti che i ragazzi di oggi non conoscono più. Tutto troppo facile e facilitato fa solo perdere la sfida con l’impossibile.

 

IMPOSSIBILE è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo. Impossibile non è un dato di fatto, è un’opinione. Impossibile non è una regola, è una sfida. Impossibile non è uguale per tutti. Impossibile non è per sempre ” Muhammad Ali

 

L’immagine è stata scaricata dal sito ufficiale http://muhammadali.com/

 

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