Bullismo e obesità

Obesità e sovrappeso negli adolescenti: il pericolo più grande si chiama bullismo


Durante il periodo adolescenziale, i ragazzi tendono ad interagire mettendo al centro di tutto la corporeità e l’aspetto fisico. Sono molto influenzati dai canoni e stereotipi culturali incentrati sui modelli di magrezza e bellezza fisica, tanto ostentata in tv, in rete e sui social network.

Quale messaggio si trasmette?

L’aspetto esteriore diventa per i giovani l’unico riferimento che bisogna seguire per evitare di essere additati come “sfigati”. È frequente dunque una discriminazione nei confronti di chi non rispecchia certi standard fisici: bambini e adolescenti in sovrappeso, infatti, finiscono con l’essere isolati dal gruppo e presi in giro continuamente dai propri coetanei.

I preadolescenti che sperimentano umiliazioni, prese in giro ed emarginazione svilupperanno più facilmente problemi emotivi, con serie conseguenze psicologiche. È ciò che è emerso da un recente studio (Juvonen et al., 2016) che ha voluto analizzare le conseguenze emotive della stigmatizzazione percepita da parte dei preadolescenti in condizione di sovrappeso all’ingresso della scuola media.

Sono stati raccolti i dati di 5128 ragazzi, è stato chiesto loro di riferire se avessero subito episodi di bullismo in cui erano presi di mira per il loro peso e aspetto fisico ed è stata indagata la loro salute emotiva nel corso di tutto il ciclo scolastico.

Circa un terzo dei giovani ha riferito di aver vissuto esperienze di prevaricazione e prese in giro sul proprio aspetto fisico: alla fine della terza media, coloro che avevano subito tali episodi hanno riportato livelli più elevati di solitudine, ansia sociale, insoddisfazione del corpo e, in particolare le ragazze, sintomi somatici, come mal di testa, stanchezza e nausea.


Si tratta di una forma di violenza che va ad intaccare fortemente l’autostima dei ragazzi, in una fase in cui l’accettazione da parte dei pari acquista un valore fondamentale. L’essere presi di mira per il proprio aspetto fisico inoltre si somma spesso ad una forte insoddisfazione di se stessi, in cui il fattore di vulnerabilità non riguarda tanto il peso in sé, quanto piuttosto la percezione negativa del proprio aspetto esteriore e di come viene giudicato dagli altri.


Oltre ai programmi di educazione alimentare e promozione di stili di vita salutari, bisogna sempre tenere in considerazione che i ragazzi in una condizione di sovrappeso e vulnerabilità psichica spesso vivono anche esperienze di discriminazione da parte del gruppo dei pari.

Risulta dunque fondamentale promuovere l’accettazione di sé, del proprio corpo ed educare al rispetto delle diversità.

Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

Juvonen J., Lessard L. M., Schacter H. L., Suchilt L. (2016). Emotional Implications of Weight Stigma Across Middle School: The Role of Weight-Based Peer Discrimination. Journal of Clinical Child & Adolescent Psychology, 1-9.

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