cyberbullying

Percezione del rischio e cyberbullismo: quanto sono consapevoli i ragazzi?


Sebbene i ragazzi conoscano le conseguenze e i rischi legati al cyberbullismo, la maggior parte di essi tende a pensare a considerare tale fenomeno come un evento che può colpire gli altri coetanei ma non se stessi, cioè un problema che riguarda solo gli altri. Un recente studio presentato dalla Nottingham Trent University alla conferenza annuale della British Psychological Society (http://www.bps.org.uk/events/conferences/annual-conference-2015), che ha coinvolto studenti di liceo di età compresa tra i 16 e i 18 anni, ha esaminato valutazioni e percezioni degli adolescenti legate al fenomeno del cyberbullismo e quanto essi si sentano vulnerabili rispetto ai propri coetanei. L’analisi condotta dai ricercatori ha dimostrato come gli studenti si percepissero in una condizione di minor rischio nel subire cyberbullismo rispetto agli altri coetanei. Le ragazze, invece, hanno mostrato di possedere una maggiore percezione del rischio di subire episodi di cyberbullismo rispetto ai ragazzi.

La percezione non realistica della propria invulnerabilità sembra portare molti ragazzi a pensare che il fenomeno rappresenti qualcosa che può accadere solo ad altre persone e quindi non sentirsi coinvolti e comprendere realmente la gravità della situazione. Potrebbe essere, dunque, importante e necessario realizzare interventi di prevenzione, mirati ad aumentare la consapevolezza del rischio e favorire una maggiore conoscenza del fenomeno del cyberbullismo e delle sue manifestazioni. La mancata percezione della propria vulnerabilità può, infatti, rendere i ragazzi meno abili nel prevenire e riconoscere gli episodi di cyberbullismo, dai quali potrebbero anzitutto proteggersi trattando i dati privati in modo critico e con la massima sensibilità. È importante evitare di postare dati e informazioni sensibili sul proprio profilo e proteggere la sfera privata mediante criteri d’accesso e visibilità sicuri. Secondo quanto suggerito dai ricercatori un ruolo fondamentale spetta ai genitori e alle scuole che possono, e devono, sostenere bambini e ragazzi offrendo il proprio ascolto e supporto e discutendo con loro le conseguenze del proprio comportamento in rete.

 Redazione AdoleScienza.it