Bullismo e obesità

Sei “in carne”? Attenzione potresti non piacere ai bulli


Durante il periodo adolescenziale, i ragazzi basano le interazioni sociali sull’aspetto fisico e sui segnali corporei; di conseguenza, sono influenzati dagli stereotipi legati a tale aspetto. Questo fattore li può portare a giudicare ed emarginare coloro che non rispecchiano i canoni culturali incentrati sui modelli televisivi, sul mito della magrezza e della bellezza fisica.

Cinema, Tv, giornali e riviste mettono in mostra solo fisici statuari e palestrati; senza considerare i social network, in cui  impazza il susseguirsi di selfie sempre più sexy, spinti al limite della decenza e i belfie del lato “b” più sodo e formoso.

Questi fattori possono influenzare i giudizi e favorire il considerare gli aspetti legati alla corporeità, come unici modelli di riferimento a cui bisogna corrispondere per evitare di essere classificati come “sfigati”.  Spesso, infatti,  bambini e adolescenti obesi o in sovrappeso sono emarginati dal gruppo dei pari e anche presi di mira dai propri compagni, venendo ripetutamente presi in giro per il proprio fisico e per il proprio stile alimentare, con una serie di soprannomi come: ciccione, grasso, pallone gonfiato, cicciobomba, sacco di mexxxa e quant’altro.  Secondo alcuni ricercatori della Università del Michigan, i bambini obesi hanno il 63% di probabilità in più di essere vittime di bullismo nelle ultime classi della scuola primaria, rispetto ai coetanei normopeso (Lumeng e coll., 2010, Weight Status as a Predictor of Being Bullied in Third Through Sixth Grades, Pediatrics, 125).

I dati in Italia

Il 22% degli adolescenti, dai 14 ai 19 anni, ammette di aver preso in giro intenzionalmente un compagno o un amico solo perché in sovrappeso, rispetto al 18% dagli 11 ai 13 anni. In genere, gli autori di queste prepotenze, sono i maschi (65%).

Nella rete della rete. Report annuale Osservatorio Nazionale Adolescenza 2017

E all’estero?

Un altro studio pubblicato sempre sulla rivista Pediatrics nel 2004, riferisce che circa il 50% delle ragazze e il 58% dei ragazzi obesi riporta esperienze significative di problemi con i loro compagni (Janssen e coll., Associations Between Overweight and Obesity With Bullying Behaviors in School-Aged Children, 113/5). Mentre, un lavoro di ricerca pubblicato nel 2013 da Puhl e coll., su un campione di 361 adolescenti, ha rilevato che i ragazzi obesi hanno maggiori probabilità di essere vittime di bullismo, indipendentemente da condizioni socio-demografiche e fattori sociali. I risultati indicano che il 64% dei ragazzi ha riferito di aver subito prevaricazioni a scuola basate sul peso. La maggior parte dei partecipanti (78%) ha riferito che questo tipo di prevaricazioni vanno avanti in maniera sistematica da circa 1 anno, e il 36 % sono stati presi in giro per 5 anni. La maggior parte delle prevaricazioni sono messe in atto dai pari e dagli amici, ma un 42%, sostiene di aver ricevuto battute e prese in giro dagli insegnanti di educazione fisica e allenatori sportivi, il 37% dai genitori e il 27% dagli insegnanti (titolo: Weight-Based Victimization: Bullying Experiences of Weight Loss Treatment–Seeking Youth, Pediatrics, 131).

Il fatto che sia un adulto a ricoprire il ruolo di “carnefice” e non di protezione, aggrava di gran lunga le cose. Adulti, non dimenticatevi mai che avete un ruolo di modello di riferimento per i ragazzi che si aspettano protezione da voi, non aggressività. Anche una parola e una battuta per chi è già vulnerabile e sensibile al problema, risuona con un eco di enorme sofferenza interna, che lascia profonde ferite psichiche.

L’accettazione del gruppo dei pari è un fattore molto importante per l’autostima dell’adolescente. L’essere emarginato, in particolar modo, per il proprio aspetto fisico può comportare un abbassamento dei livelli di autostima, un graduale isolamento sociale, che può favorire lo sviluppo di vissuti di tipo ansioso- depressivo, che con il tempo possono strutturarsi in una vera e propria depressione.

Questa forma particolare di bullismo è fortemente invasiva perché spesso si va a sommare ad una forte non accettazione di se stessi. Molti ragazzi per uscire da questo circolo vizioso hanno iniziato drastiche diete senza controllo per essere socialmente accettati o si sono isolati ancora di più con un elevato rischio depressivo e suicidario.

E i cyberbulli cosa fanno?

Ai giorni nostri queste forme di prevaricazione tradizionale, legate alla presa in giro e all’emarginazione, si sommano anche alle forme di bullismo messe in atto con gli smartphone. I ragazzi “in carne”, presi di mira, vengono fotografati, magari mentre mangiano o mentre fanno qualche movimento goffo e poco coordinato. A volte le foto sono modificate con i più semplici programmi per ritoccare le foto, che ogni adolescente ha sul proprio telefono; spesso si fa la faccia del maiale o comunque qualcosa che richiami il suo aspetto fisico, per poi postarlo sui social network, o inviarlo a tutti sulle chat di messaggi istantanei, magari chat di gruppo, cosicché vedano tutti in un attimo e rispondano con le faccine che ridono a lacrime.

Per concludere…

L’obesità, il sovrappeso e il bullismo, sono problemi di salute pervasivi che devono  essere presi in considerazione perché possono avere conseguenze negative sulla salute mentale dei ragazzi. Se questi due problemi si legano insieme hanno effetti devastanti sulla psiche della vittima.

di Maura Manca