internet bullying

Una legge contro il cyberbullismo


E’ stato approvato in Senato, ed è ancora in esame alla Camera, il nuovo disegno di legge in tema di cyberbullismo, che ha lo scopo di tutelare quegli spazi lasciati scoperti dalla mancanza di una normativa che reprima gli atti di bullismo che avvengono sul web.

L’avvento di internet ha modificato il “luogo” in cui il bullismo si manifesta, spostandolo da una piazza reale – in cui avviene l’incontro fisico tra le persone – ad una piazza virtuale, che può contenere molti più soggetti, spesso anonimi.

Il cyberbullo indirizza la sua attività criminosa compiendo atti persecutori e discriminando la vittima per il suo aspetto estetico, per il suo orientamento sessuale, per il suo aspetto non convenzionale e per tutto ciò che può essere considerato diverso e quindi, “sbagliato”.

Le conseguenze del bullismo on-line sono devastanti: si va dal crollo dell’autostima, all’abbassamento del rendimento scolastico, dalla depressione al suicidio nei casi più radicali.

Nel nostro ordinamento, al di là dei singoli atti dei bulli, puniti separatamente non esiste un’autonoma figura di reato per questi fatti.

La finalità della nuova legge è quella “di contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione e tutela nei confronti dei minori coinvolti sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti”.

L’articolo 2 del disegno di legge istituisce una specifica procedura accelerata, dinanzi al Garante per la protezione dei dati personali, che consente genitori di un minore vittima di un atto di cyberbullismo – che pur non integri gli estremi di uno specifico reato – di ottenere una tutela rafforzata e celere da parte dell’Autorità, attraverso l’adozione di provvedimenti inibitori e prescrittivi che garantiscano la dignità del minore rispetto a qualsiasi forma di violazione della sua persona, commessa in rete.

Attraverso questo disegno di legge si vuole inoltre introdurre un tavolo tecnico, al quale faranno parte i rappresentanti di alcuni Ministeri e autorità Garanti, finalizzato redigere un piano di azione per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo nel rispetto delle direttive europee in materia. Si prevede poi l’adozione di linee di orientamento nelle scuole al fine di formare il personale scolastico e sostenere ed educare i minori coinvolti.

Di estrema importanza è anche l’inserimento, nell’art. 6 del ddl, della disposizione con cui sarà possibile applicare la procedura di ammonimento prevista per il reato di stalking anche a questa fattispecie di reato: “la persona offesa – secondo quanto si legge dalla disposizione di cui all’art. 12 del dl. 11/2009, cd. “legge sullo stalking”- potrà esporre i fatti all’autorità di pubblica sicurezza avanzando richiesta al questore di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta”. Pertanto il questore, fino a quando non sia stata proposta querela per i reati di ingiuria, diffamazione, minaccia, trattamento illecito dei dati, commessi attraverso la rete internet, potrà rivolgere al minorenne ultraquattordicenne, responsabile di atti di cyberbullismo nei confronti di altro minorenne, un mero ammonimento verbale al fine di renderlo consapevole del disvalore e del carattere lesivo dei propri gesti, per evitare che sia sottoposto a un procedimento penale.

Tale procedura di prevenzione, finora sconosciuta in questo contesto, è essenziale per evitare di intervenire troppo tardi, quando la vittima ormai ha già subito l’abuso.

di Sara Damiani, avvocato

 

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