vittima bullismo e cyberbullismo

Vittime di bullismo: colpevoli di essere vittime


 Vorrei essere diverso da come sono, forse non si comporterebbe più cosi con me……”

Forse è colpa mia…….”

 

Sono le parole che spesso sento pronunciare da ragazzi che sono vittime di bullismo. Non si spiegano perché un loro compagno, una persona che dovrebbe essere amica, spesso insieme ad altri ragazzi della sua età, invece di svagarsi, di trascorrere tutte le ore che passano in classe cercando distrazioni e supporto quando serve, si “divertono “a prendere in giro, ad offendere, a rimarcare ogni cosa con aggressività con ripetitività.

Quello che distrugge a livello psicologico è l’INTENZIONALITÀ, non parliamo di uno scherzo di cattivo gusto e di una presa in giro sporadica o di un litigio per un motivo in qualche modo oggettivo. Abbiamo una disparità, c’è uno, o più di uno, che si diverte e un’altra persona che soffre, che spesso ha paura di reagire per non incrementare questo tipo di comportamenti.

 Bullismo e obesità

Mi dicono che mi vesto male, che non sono alla moda, che sono uno sfigato”.

Mi prendono in giro perché ho i brufoli, mi dicono che faccio schifo”.

Ridono perché sono grassa, mi imitano, mi prendono in giro, mi fanno vergognare davanti a tutti e non mi coinvolgono mai in quello che fanno”.

Io faccio finta che non mi interessi quello che dicono, a volte credo che abbiano ragione, forse sono uno sfigato, forse faccio schifo davvero, nessuno mi cerca, vuole uscire con me”.

Mi dicono che sono una secchiona, una cessa, mi prendono in giro perché dicono che ho i capelli sporchi, che sono lerci, che sono una sfigata perché non ho amici”.

Ho visto delle mie foto su WhatsApp, le avevano ritoccate e tutti che scrivevano commenti cattivi su di me”.

Mi sono accorto che hanno creato un gruppo chiamato A….ciccione in cui scrivono tante cose brutte su di me, non sono riuscito a leggerlo tutto, mi sono messo a piangere anche perché nessuno degli altri che credevo amici ha scritto niente di carino”.

Forse non vado bene, forse sbaglio a vestirmi così, ridono perché secondo loro sembro una femminuccia e mi chiamano con il mio nome al femminile”.

Tanti ragazzi arrivano a convincersi di essere sbagliati e di non andare bene. Pensano che se fossero diversi da come sono, se fossero come i bulli forse loro non lo farebbero. Si danno la COLPA e questo li butta ancora più giù di morale. Questo atteggiamento va a ledere completamente l’autostima, non credono più in loro stessi e vanno a rinforzare il loro ruolo di vittima.

È una condizione molto grave e con il tempo può rappresentare un tunnel senza via d’uscita e favorire vissuti ansioso-depressivi, autolesionismo, problematiche alimentari, relazionali che portano sempre più all’isolamento, fino ai casi più gravi ed estremi il suicidio.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Direttore di AdoleScienza.it

 

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