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Adolescenti che si rompono il legamento del dito. La nuova moda per combattere la noia


Sui vari social network sta prendendo piede una nuova Social moda per rendere più stimolante e adrenalinica la giornata, ma a quale prezzo?

Il tutto è nasce da uno slogan postato su Twitter “Sei annoiato? Ecco come romperti il legamento del pollice”, seguito da un disegno che spiega in maniera dettagliata come procurarsi la frattura in alcuni semplici passaggi (ovviamente da non fare perchè procura danni ai legamenti e alla salute). 


Qual è lo scopo?

Molti ragazzi spinti dalla noia, dalla curiosità di vedere se effettivamente funziona oppure avere una scusa valida per non fare più i compiti per diverse settimane,  hanno seguito i suggerimenti e, una volta rotto il legamento, hanno provveduto immediatamente a fare una fotografia del pollice infortunato, per condividerlo e postarlo sui vari social. 


Quali sono i rischi?

Queste tendenze che nascono quasi per gioco e per provocazione rischiano invece di essere pericolose, perché troppi adolescenti spinti dalla foga di dimostrare il proprio coraggio e di essere alla moda per ricevere più like e apprezzamenti, non pensano alle conseguenze per la propria salute, al forte dolore che si sperimenta nel momento della rottura e alla lunga riabilitazione che richiede una frattura di questo tipo, senza essere poi certi di un recupero totale.


Non bisogna dimenticarsi che gli adolescenti sono molto sensibili al contagio sociale, alla ricerca di sensazioni forti e alla sperimentazione dei propri limiti, e per questo aderiscono con molta più facilità a questo tipo di sfide.


Per tale ragione, gli adulti di riferimento giocano un ruolo fondamentale, in quanto devono aiutare i ragazzi a sviluppare, gradualmente, una capacità critica per quanto riguarda i contenuti che incontrano in Rete. Solo in questo modo, anche quando navigheranno da soli nel Web, saranno in grado di valutare e capire ciò che leggono e di scegliere in maniera consapevole ciò che è positivo o nocivo per loro.

Redazione di AdoleScienza.it

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