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La nuova sfida che si sta diffondendo online: cos’è la Pausa Challenge?


Una delle ultime social sfide è la “Pausa Challenge” che sta dilagando nel web tra ragazzi e bambini, consiste nel fermarsi immediatamente quando arriva l’indicazione di un’altra persona che ordina appunto di mettersi in “pausa”, cioè di fermarsi qualsiasi cosa si stia facendo. L’ordine può arrivare verbalmente o ci si può munire di telecomando che si punta verso la persona che deve partecipare alla sfida. Il tutto ovviamente viene rigorosamente filmato con gli smartphone per essere poi condiviso online.

Per vincere la sfida si deve resistere fin quando non viene permesso di muoversi nuovamente. Ci sono persone che hanno ricevuto il “pausa” nel mentre che si mettevano lo shampoo in testa e si sono dovuti svuotare un’intera bottiglietta, altre nel versare lo zucchero di caffè o addirittura nell’andare in bicicletta e quindi non potendosi più muovere non potevano pedalare e sono caduti.

Una sfida molto semplice che può avere anche dei risvolti divertenti se fatta ovviamente in assenza di rischi, che nel contempo, come è accaduto in tante altre challenge, si può trasformare per alcuni in un qualcosa di pericoloso. Tanti ragazzi, infatti, aumentano il livello di rischio, alzano il tiro e iniziano a sfidarsi anche mentre si trovano in condizioni potenzialmente azzardate e quindi rischiano di farsi male fisicamente come sta già accadendo. La situazione spesso sfugge di mano e si superano i limiti.

Adolescenti sempre più attratti dalla sfide social: a cosa fare attenzione?

Il problema NON è la tecnologia né sono tantomeno le challange, ma la deriva che prendono man mano che si diffondono in rete: oggi i ragazzi, infatti, rischiano di esagerare e di andare oltre quello che è l’input iniziale. Uno degli effetti che fa riflettere maggiormente di queste catene è proprio la rapidità con cui dilagano nel web a causa dell’effetto contagio, innescando così condotte di pura imitazione negli altri.
Pur di apparire, infatti, tanti ragazzi cercano la soluzione più estrema e originale per dimostrare il proprio coraggio. In questo modo, aumenta però anche il numero degli adolescenti che rischiano persino di arrivare a mettersi in pericolo pur di inseguire e ottenere popolarità, riconoscimento e approvazione social.

Che ruolo hanno gli adulti?

Spesso i genitori non hanno idea di quello che guardano i figli e tendono a sottovalutare l’influenza che possono avere su di loro certi filmati e immagini. E’ necessario quindi filtrare tutti i contenuti perché i ragazzi, non avendo ancora una capacità critica sviluppata, sono facilmente influenzabili e condizionabili.
Gli adulti di riferimento per prima cosa devono essere consapevoli e informati, devono conoscere il funzionamento dei fenomeni che nascono online e monitorare i contenuti che i ragazzi guardano quotidianamente, in modo tale da educarli e aiutarli a interiorizzare gradualmente il concetto di rischio, per evitare che siano eccessivamente influenzabili e che superino il “limite del limite”.

Redazione AdoleScienza.it