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Ragazze trattate come figurine: “La bombi o la passi Challenge” è diventata virale


Su YouTube nascono e si diffondono sfide social con estrema velocità, e l’ultima trovata che ha fatto guadagnare migliaia e migliaia di like e di condivisioni è proprio “La bombi o la passi Challenge”, che è partita dall’America ma che sta riscuotendo molto successo anche in Italia.

In cosa consiste?

Sono stati realizzati dei video, soprattutto dai vari youtuber, in cui di fronte all’obiettivo del proprio smartphone, da soli o in coppia con altri youtuber o amici, iniziano a far scorrere diverse immagini di ragazze, spesso con le forme in evidenza, solitamente di colleghe oppure delle stesse fan che li seguono. A questo punto, cominciano a commentare le foto, stabilendo in base a un giudizio unicamente estetico, se sono bombabili o meno, nel gergo giovanile, bombare significa avere rapporti sessuali con una persona. Quindi, i commenti vertono prettamente sull’aspetto fisico della persona, che porterà alla scelta o all’eliminazione, il tutto accompagnato da commenti maliziosi, risatine, espressioni ironiche, esclamazioni volgari, prese in giro e, in alcuni casi, anche battute offensive a sfondo sessuale come se dietro a quella foto non ci fosse una persona in carne ed ossa, con delle emozioni e dei sentimenti, ma un oggetto di cui poterne fare quello che si vuole. 

Quali sono i rischi?

Ecco che per l’ennesima volta, il corpo viene strumentalizzato, sessualizzato e considerato come un oggetto inserito nella vetrina virtuale. La persona perde la sua interezza e viene valutata solamente per il proprio aspetto estetico, come se tutto il resto perdesse di valore. 

Dietro ad uno schermo, tutto sembra avere meno peso e tutto viene vissuto come un gioco, ma non è così, perché poi le conseguenze e le ripercussioni sono tangibili nel mondo reale. Quante ragazze si sentono inadeguate e non altezza perché si confrontano continuamente con modelli di bellezza inarrivabili? Infatti, certe parole e certi giudizi possono ferire e colpire nel profondo, in particolare nella fase adolescenziale in cui ci si sente più fragili e si fa più fatica ad accettarsi. 

Tanti sono stati i commenti di disappunto piovuti in seguito a questi video, criticati apertamente anche da alcuni youtuber che ne hanno sottolineato l’estrema superficialità e la natura discriminatoria, essendo offensivi e poco rispettosi. Fortunatamente, alcuni di loro, prestano attenzione a quello che dicono e ai contenuti che mandano, perché si rendono conto della responsabilità enorme che hanno sulle spalle e sanno perfettamente di essere seguiti anche dai bambini. 

Il rischio più grande è proprio quello di trasmettere un messaggio del tutto distorto e pericoloso, soprattutto per le nuove generazioni, che porta a considerare la donna come oggetto e a radicare pregiudizi e stereotipi di genere.

E’ fondamentale, dunque, che tali contenuti in rete vengano filtrati e che gli adulti di riferimento siano a conoscenza di questi fenomeni e di ciò che i propri figli vedono, perché in questa fase sono influenzabili e condizionabili ed è troppo facile oltrepassare il limite.

 

Osservatorio Nazionale Adolescenza