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Selfie sui binari aspettando il treno in corsa


Sempre più adolescenti  e smartphone sui binari del treno, si tratta di giochi pericolosi per mettersi alla prova e aumentare il rischio.

La Polizia di Stato dà l’allarme in rete diffondendo il video di un gruppo di adolescenti alla stazione che scommette soldi che vengono vinti da chi ha il coraggio di rimanere sui binari fino all’arrivo del treno in corsa. I media raccontano di adolescenti sui binari in varie città italiane, che succede?

Si chiamano SFIDE SOCIAL  e si diffondono a macchia d’olio.

Non solo per scommessa, ma anche per gioco, per dimostrare il proprio coraggio, per la popolarità. L’effetto contagio è dietro l’angolo e stanno aumentando esponenzialmente gli adolescenti che si fanno i selfie con l’arrivo del treno in corsa.

Un gioco estremamente pericoloso, anche se non è una moda di questi ultimi tempi, oggi è solo più manifesta per via dei social network e del web in genere.

I comportamenti in cui si rischia anche la vita o comunque potenzialmente dannosi per la salute sono sempre esistiti. La ricerca di sensazioni forti, di limiti, di se stessi. Prima non erano facilmente documentabili. Quello che ha cambiato la tecnologia è l’effetto contagio che prima avveniva solo per passa parola mentre oggi c’è una sovraesposizione di comportamenti devianti nel web che possono influenzare negativamente una mente già di per sé vulnerabile.


Oggi si cerca la popolarità sui social e quindi bisogna fare qualcosa di eclatante. Ieri si cercava tra gli amici e si poteva fare anche qualcosa di meno eclatante.


Tanti ragazzi lo fanno anche con i treni delle metropolitane o a volte nelle autostrade o strade a scorrimento veloce nelle quali attendono l’arrivo delle macchine in velocità per spostarsi all’ultimo e/o fare selfie qualora sia quello lo scopo del gioco. Queste mode causano ogni tanto qualche ferito o qualche morto e purtroppo non vengono monitorate come dovrebbero.

Binari killer. Distrazione, selfie, schivare il treno e suicidi. Perché?

Un’altra moda, sempre sulla stessa linea, è quella di scavalcare la rete di sicurezza per entrare durante la notte sui binari e aspettare sulle rotaie  l’arrivo del treno per farsi un selfie per poi pubblicarlo sempre sui social network, per dimostrare quello che si è fatta. Non basta più raccontarlo e provare l’adrenalina del momento, oggi servono le selfie-prove per rivivere quelle sensazioni in una vita forse un po’ troppo piatta.

Sono comportamenti che vengono messi in atto per sfida con se stessi, con la vita, con gli altri, per vincere una scommessa, per non far vedere che si ha paura, altre volte per un gioco di ruolo all’interno di un gruppo a cui si deve dimostrare il proprio coraggio, come se rimanere lì fino all’ultimo fosse un segno di forza.

In quel momento provano una scarica di adrenalina, anche se hanno paura non lo possono far vedere,  conoscono il rischio che corrono,  ma non possono tirarsi indietro per evitare di essere presi in giro o esclusi dal gruppo. Molti ragazzi hanno bisogno di quelle emozioni forti, a volte conducono una vita piatta, senza un contenitore in grado di arginarli, senza controllo genitoriale, allo sbaraglio che li porta a cercare sempre nuove sfide e situazioni che li facciano sentire vivi.

Oltre il rischio della vita, non si rendono conto che tutto questo può avere anche delle consegue legali perché stanno commettendo un illecito. A volte si autodenunciano sui propri profili, però è più forte la spinta di dimostrare il proprio coraggio e di farsi vedere pubblicamente.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

Credits foto Pixabay.com

 

 

 

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