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Alla ricerca della perfezione già a 7 anni: come intervenire?


Capelli sempre in ordine, make up impeccabile, labbra carnose e sopracciglia disegnate alla perfezione, abiti che fanno sembrare più magre e che mettano in risalto il décolleté e ovviamente i tacchi, per essere sempre all’altezza.

Lo stress di dover apparire belle, in ordine e costantemente in forma colpisce molte teenagers e tante donne, ma l’ossessione per il corpo e la pressione ad essere perfette inizia già a 7 anni. I dati che emergono da un importante studio condotto dal Girlguiding UK (https://www.girlguiding.org.uk/globalassets/docs-and-resources/research-and-campaigns/girls-attitudes-survey-2016.pdf) nel 2016 sono davvero allarmanti: il 39% delle ragazze intervistate tra i 7 ed i 21 anni infatti non si dichiara soddisfatta del proprio corpo e 1 ragazza su 3 si sente giudicata in base al proprio aspetto fisico e cresce con la costante paura di non essere all’altezza e di non riuscire a raggiungere la perfezione.

La perfezione non ha limiti, sulle riviste, sul web, in televisione i punti di riferimenti per le bambine e le adolescenti sono modelle che assomigliano a dee, facendo così credere che il prototipo del corpo perfetto esista davvero.

Per la maggior parte delle ragazze quindi l’aspetto estetico risulta essere fondamentale per una buona accettazione di sé e soprattutto per sentirsi accettate dal mondo circostante. La paura del giudizio e la conseguente paura di sentirsi escluse ed emarginate, soprattutto dai coetanei, è alla base della messa in atto di comportamenti rischiosi per la salute, come restrizioni alimentari, diete ferree, sport eccessivo fino ad arrivare in casi estremi a sviluppare veri e propri disturbi dell’alimentazione.

Come meglio intervenire?

Crescere con l’ossessione dell’apparenza ed il non sentirsi mai abbastanza è estremamente dannoso ed è connesso a vissuti di insicurezza e scarsa autostima. Innanzitutto bisogna fare attenzione in ogni contesto: l’educazione familiare è fondamentale, ma anche la scuola e gli amici hanno un ruolo rilevante per cercare di prevenire ed intervenire adeguatamente.
Sarebbe opportuno cercare di sfatare i FALSI MITI che vengono creati continuamente dai media. L’esposizione sociale alla magrezza determina un aumento significativo dell’insoddisfazione corporea, per cui BELLEZZA NON VUOL DIRE PERFEZIONE! Nonostante le immagini che vengono proposte continuamente siano completamente contrastanti con la realtà, è necessario ricordare che la PERFEZIONE NON ESISTE, dietro agli schermi e alle fotografie vi sono persone reali con pregi e difetti, proprio come qualsiasi altra persona, donne e ragazze proprio come loro.

Anziché incoraggiare le ragazze alla magrezza eccessiva è importante indirizzare i figli ad abitudini sane, una dieta equilibrata e attività fisica, aiutandoli a crearsi un’immagine salutare del proprio corpo e soprattutto a puntare alle proprie capacità e risorse piuttosto che esclusivamente alla bellezza estetica. In questo l’occhio attento del genitore è fondamentale per individuare tutti i possibili comportamenti che possono essere estremi, non solo, dare il BUON ESEMPIO soprattutto a tavola è un elemento favorevole che permette di apprendere quali siano le abitudini migliori.

Durante tutta la fase dello sviluppo si è costantemente sotto pressione: il corpo cambia continuamente, ci si sente inadeguati, fuori luogo e non accettati dal mondo esterno ed è difficile accettare sé stesse.

Nel caos che si vive è fondamentale chiedergli coraggio, non perfezione!

Redazione AdoleScienza.it

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