sonno e alimentazione

Disturbi del sonno e alimentazione: quale relazione?


L’alimentazione ha un impatto notevole sulla nostra salute e l’eccessiva assunzione di cibo è associata a differenti effetti negativi a lungo termine. Sono diversi i fattori che possono influenzare l’alimentazione e fra essi è stata riconosciuta grande importanza ai disturbi del sonno. Recenti ricerche hanno evidenziato un’associazione tra inadeguata quantità e qualità del sonno e una maggiore assunzione di cibo, sia negli adulti che nei bambini (Tatone et al., 2012).

Poiché l’assunzione di cibo è influenzata da fattori biologici, emotivi, cognitivi e ambientali, è importante considerare e valutare le modalità con cui i vari sistemi interagiscono reciprocamente nel condizionare tale comportamento. Per comprendere in che modo la riduzione del sonno possa determinare una maggiore assunzione di cibo, devono essere presi in considerazione i meccanismi individuali e ambientali che si pongono alla base di questo rapporto.

È stata posta particolare attenzione sui fattori ambientali (ad esempio contesti di vita stressanti) che espongono alcuni individui a un “duplice rischio” per entrambe le condizioni: minore quantità e qualità del sonno ed eccessiva assunzione di cibo. Lundahl e Nelson (2015) hanno evidenziato come il sonno possa influenzare l’appetito e la fame aumentando la sensibilità dei centri cerebrali della ricompensa verso alimenti più calorici (Hogenkamp et al., 2013). Ciò sembra essere possibile poiché, dopo una deprivazione di sonno, l’ormone che controlla e regola l’appetito subisce delle modificazioni, aumenta la condizione di stress e viene assunto più cibo per compensare la mancanza di energia, facendo aumentare anche l’impulsività.

Le ricerche condotte nella popolazione pediatrica sembrano confermare tali risultati. Bambini che manifestano difficoltà di addormentamento e del sonno a 6 mesi di età mostrano una maggiore probabilità di sviluppare inadeguati modelli di assunzione del cibo a 2- 4 anni. Studi longitudinali hanno ulteriormente esplicitato questa relazione, dimostrando che la breve durata del sonno è associata con l’assunzione di quantità inferiori di frutta e verdura e maggiori quantità di alimenti ad alto impatto calorico (Tatone et al., 2012). Un’inadeguata igiene del sonno sembra essere associata, inoltre, ad abitudini alimentari specifiche, quali mangiare ad orari irregolari e/o mangiare troppo velocemente.

La ricerca qualitativa condotta da Lundahl e Nelson (2015) suggerisce che le alterazioni dei fattori omeostatici, cognitivi, emotivi e comportamentali conseguenti ai disturbi del sonno possono influenzarsi reciprocamente, determinando ulteriormente una maggiore assunzione di cibo. Tali alterazioni possono, infatti, successivamente condizionare il modo in cui le regioni cerebrali coinvolte nella regolazione dell’appetito rispondono agli stimoli alimentari.

Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

Hogenkamp P.S., Nilsson E., Nilsson V.C., et al. (2013). Acute sleep deprivation increases portion size and affects food choice in young men. Psychoneuroendocrinology, 38(9): 1668-1674.

Lundahl A., Nelsono T.D. (2015). Sleep and food intanke: A multisystem review oh mechanisms in children and adults. Journal oh Health Psychology, 20(6): 794-805.

Tatone F., Dubois L., Ramsay T., et al. (2012). Sex differences in the association between sleep duration, diet and body mass index: A birth cohort study. Journal of Sleep Research, 21(4): 448-460.