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Dottore la frittura fa male?


Dottore la frittura fa male?”. Quando me lo chiedono i pazienti la mia risposta è “non lo so”. Per rispondere in maniera appropriata devono essere rispettate 3 condizioni:

 1) non devono esserci patologie epatiche importanti o gastrite oppure è bene che il paziente non abbia un intestino diciamo così “molto generoso” , tanto per dire le più comuni;

 2) si deve sapere come è preparata la frittura. Il modo migliore è farla con l’olio extra vergine d’oliva (che tiene la temperatura meglio di tanti olii di semi, se questo è il dubbio) e non viene affatto più pesante come si dice, anzi;

 3) in quel pasto ci deve essere un frutto molto zuccherino (ananas, banana, uva, pera matura, anguria, melone) perché il fegato viene spinto ad un lavoro di eliminazione di molecole tossiche (che poi è proprio il suo lavoro) più veloce del normale e quindi gli serve più energia per far accelerare la centrale di smaltimento; lo zucchero serve a questo.

Quindi, se queste condizioni sono rispettate, la frittura non solo NON fa male, ma è certamente utile al benessere dell’organismo.

 

di Antonio Sbardella (Bioterapia Nutrizionale)