ortoressia

L’ossessione per il mangiare sano e l’influenza dei modelli sociali sui ragazzi


L’attenzione verso una corretta alimentazione assume sempre maggiore risonanza. In alcuni casi, tuttavia, può trasformarsi in una preoccupazione costante ed eccessiva legata al consumo esclusivo di cibi ritenuti salutari. Sebbene un’alimentazione equilibrata sia importante, un’eccessiva attenzione e restrizione della propria dieta può rivelarsi pericolosa.

 

 COS’È L’ORTORESSIA?

Il termine ortoressia fa riferimento ad un insieme di comportamenti alimentari caratterizzati dalla preoccupazione eccessiva per il cibo e da un’ossessione per il mangiare sano. Queste abitudini alimentari possono essere considerate patologiche nella misura in cui producono importanti CONSEGUENZE a livello fisico (dieta estremamente restrittiva), psicologico e sociale (isolamento, insoddisfazione, ruminazione continua). Le persone evitano costantemente di mangiare alcuni tipi di cibi o di utilizzare alcune modalità di preparazione o conservazione dei cibi, ritenendoli pericolosi per la salute e la dieta. Ogni deviazione, anche minima, può provocare paura, ansia e senso di colpa.

 

COSA ACCADE DURANTE L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA?

Gli adolescenti sono maggiormente a RISCHIO per l’insorgenza di problematiche legate alle condotte alimentari e al ricorrere a regimi dietetici specifici, spesso drastici, poiché in questa fase della crescita il CORPO si trasforma, assume importanza prioritaria, diviene uno strumento per piacere agli altri e somigliare sempre più ai modelli proposti dai media, come anche da sportivi e salutisti. L’età di insorgenza dei disturbi del comportamento alimentare si è notevolmente abbassata, tanto da far registrare primi sintomi e SEGNALI D’ALLARME già in bambine e bambini tra gli 8 e gli 11 anni. In Italia il fenomeno è confermato dalla Ricerca Nazionale sui DCA del Ministero della Salute (www.salute.gov.it), condotta su preadolescenti e adolescenti di età compresa tra 8 e 17 anni.

 

L’IMPORTANZA DEI MODELLI FORNITI DAGLI ADULTI

Gli studi focalizzati in modo specifico sull’ortoressia hanno generalmente escluso bambini e ragazzi under 15, considerandoli come non pienamente autonomi nella scelta del cibo e della dieta da seguire. Tuttavia, la presenza di preoccupazioni legate all’alimentazione in età sempre minori, conferma l’importanza di dare attenzione ai modelli sociali e ai valori culturali che vengono trasmessi a bambini e adolescenti. Essi, infatti, si identificano con modelli esterni, fratelli più grandi, compagni di scuola, amici, con i quali si condividono tagli di capelli, vestiti e abitudini (anche alimentari) che rappresentano l’appartenenza ad un gruppo.

Molto spesso, soprattutto le ragazze, inseguono modelli socialmente riconosciuti e accettati come modelle, veline, showgirl, riferimenti con canoni estetici specifici. La presenza e la mediazione degli adulti, l’educazione ad una sana alimentazione senza che essa si trasformi nel principale obiettivo da raggiungere, la CONDIVISIONE di modelli e abitudini realistici sono fondamentali.

 

 

Redazione AdoleScienza.it

 

 

Riferimenti Bibliografici

Barthels F., Meyer F., Pietrowsky R. (2015). Orthorexic eating behavior. A new type of disordered eating. Ernahrungs Umschau International, 62(10): 156-161.

 

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