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Magrezza o curvy. Quale influenza sulle bambine e sulle adolescenti?


Ciclicamente viene lanciato un allarme per cui mode e modelli possono avere una pericolosissima influenza sulle adolescenti e favorire l’insorgenza di disturbi nella sfera alimentare, in particolare l’anoressia. È vero che l’età più a rischio per lo sviluppo di problematiche legate all’alimentazione è l’adolescenza: il corpo assume una valenza primaria, il giudizio e il gruppo un’influenza condizionante, l’accettazione prima di tutto, anche a costo della propria salute, l’identità e la personalità sono in fase di definizione e stabilizzazione dei tratti.


In adolescenza la ricerca di modelli di riferimento con i quali identificarsi può portare all’elevato rischio di attivare comportamenti di imitazione tra adolescenti.


Top model, fashion blogger, vip magrissime, non sono la causa, questo è importante da sottolineare, possono essere però dei fattori predisponenti, dei fattori che influenzano un giudizio personale e diventare modelli di riferimento. Oggi sembra che se non si corrisponda ai modelli di magrezza socialmente accettati, si debba essere considerati “diversi”. Tantissime ragazze e ragazzi sono presi di mira dai compagni, subiscono atti di bullismo e di cyberbullismo perché più in carne, perché non hanno dei fisici come la maggior parte degli adolescenti. Più delle top model, i danni li fanno le vip, idealizzate nella loro bellezza e magrezza.

Like su like a chi è magro e insulti e derisioni a chi è in carne o comunque più robusto.

Anche i ragazzi snobbano le ragazzine più in carne e cercano solo le “fashion” accettate da tutti gli amici.


Estetica, oggetti, trofei, oggi il corpo sembra stia assumendo una valenza primaria, deprivando la persona delle componenti emotive, dei valori e della personalità.


Il problema è molto più femminile rispetto a quello maschile, ma le problematiche alimentari e di investimento sul corpo si stanno diffondendo a macchia d’olio anche tra i maschi, sempre più fissati su una alimentazione sana e sui muscoli.

Attenzione perché questi modelli condizionano già le bambine che iniziano a parlare precocemente di magrezza e a pronunciare in tenere età la frase “non mi piaccio”, “sono grassa”.

A volte anche i genitori sono dei modelli che pesano, troppo magri, troppo belli, più accettati e riconosciuti di loro. Il peso della magrezza del genitore grava tanto sulla psiche delle adolescenti, in competizione con il mondo. Se non ci si accetta non si può pensare di essere accettati dagli altri.

La trovata delle curvy

E oggi abbiamo la trovata delle curvy. Ossia coloro che hanno una taglia 44 o 46, che hanno le forme e non corrispondono ai canoni di magrezza eccessiva. Sarebbe fantastico lanciare questo tipo di modelli, peccato che se si continuano a chiamare modelle in carne, o coloro che sono oversize, si sta stigmatizzando ancora di più il concetto di essere fuori misura, sottolineando che la misura ottimale è sempre un’altra. Oltretutto, non hanno ancora spazio, nelle tv, sul web, si cercano le modelle, le attrici e le vip magre, non le curvy.

La magrezza vince ancora sull’essere in carne, finché verrà definito “essere in carne” invece che un peso normale.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza

Direttore Adolescenza.it

 

 

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