obesità infantile

Obesità infantile: un problema troppo sottovalutato


L’obesità infantile rispetto agli anni passati è un fenomeno sempre più diffuso in Italia.

Si tratta di bambini con abitudini alimentari scorrette, stili di vita sedentari e conseguenze psicologiche che vanno a ledere il proprio benessere fisico e mentale.

Un’indagine recente (http://www.altroconsumo.it/alimentazione/dimagrire/news/obesita-infantile), ha esaminato 20mila famiglie italiane con figli al di sotto dei 10 anni di età ed è emerso che quasi il 21% dei bambini è in sovrappeso e il 9,8% obeso, soprattutto nelle regioni del Centro e del Sud.

Il dato preoccupante è che i genitori stessi, che dovrebbero fornire un esempio positivo, tendono a non considerare seriamente la problematica: solo il 17% riconosce che il proprio figlio è in sovrappeso, mentre gli altri sottovalutano completamente la condizione di peso, insieme ai rischi per la salute. Il peso in eccesso è risultato connesso a comportamenti quali la sedentarietà, l’utilizzo assiduo di tv e videogiochi e la scarsa attività fisica.

Quali sono le conseguenze?

I genitori che banalizzano l’obesità del bambino non fanno altro che peggiorare la situazione: trascurare il problema mantiene inalterate le abitudini sbagliate del bambino, che sono le stesse della famiglia, e non permette di cogliere quei disagi psicologici che possono associarsi alla condizione alimentare.

Il bambino che mangia in maniera eccessiva spesso confonde lo stimolo della fame con la risposta ad alcuni vissuti emotivi che non trovano altra via di espressione. È importante non sottovalutare certe condotte e fare attenzione a segnali di disagio che possono far pensare ad un disturbo alimentare.

Considerare la condizione di sovrappeso e obesità come un fattore importante di rischio è il primo passo per attuare un cambiamento nelle abitudini di vita non salutari, evitare di utilizzare il cibo come sostituto emotivo e prevenire tutte quelle ricadute psicologiche negative, presenti soprattutto in preadolescenza, come il senso di inadeguatezza per il proprio corpo, la svalutazione di sé e l’isolamento sociale.

 

Redazione AdoleScienza.it

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *