obesità infantile

Perché in Italia c'è un così elevato tasso di obesità?


Ci sono delle problematiche di cui secondo me non si parla in maniera adeguata e a sufficienza. Forse non ci rendiamo conto che siamo uno dei Paesi europei a più alto tasso di OBESITÀ INFANTILE. I bambini mangiano male e troppo. E’ un problema allarmante perché riguarda la sfera della salute fisica, un peso in eccesso crea indubbiamente dei problemi a breve e a lungo termine. Tante volte le conseguenze di un peso non idoneo per l’età si pagano in epoche successive, ma il fatto che il problema non si veda nell’immediato, NON significa che NON ci sia. L’altro aspetto è legato alla salute psichica, ad una scarsa accettazione di se stessi che può andare ad intaccare l’autostima e la sicurezza personale durante le delicate varie fasi dello sviluppo. Spesso l’obesità comporta anche problemi relazionali, un bambino obeso può avere più difficoltà a fare giochi fisici e può risultare meno portato per lo sport, si stanca molto prima, viene di frequente preso in giro da alcuni compagni e rischia di risentirne da punto di vista emotivo. Non parliamo di ossessività e di ricerca della forma fisica perfetta, soprattutto in età evolutiva in cui i bambini non crescono uniformemente in altezza e in larghezza, perché anche quella è patologia, ma di corretta alimentazione, equilibrio tra studio e sport per cui un bambino deve avere anche una struttura muscolare che lo sostenga nella crescita e un peso adeguato per la statura e per l’età. Quello che non si deve ai dimenticare un genitore è la parola EQUILIBRIO. Non significa quindi che il bambino non possa mai mangiare una merendina o un panino o un dolce, significa che l’alimentazione deve essere equilibrata e che ha bisogno di tutto, salvo ovviamente casi di intolleranza, allergie o altri problemi che vanno discussi con uno specialista.

Il genitore è RESPONSABILE della crescita sana del figlio e della sua alimentazione. Non mi si dica che sono i figli che mangiano e che loro non ci possono far niente. Il figlio va assolutamente educato anche da un punto di vista alimentare, il problema è che troppi genitori seguono il “fai da te” o “fai da Prof internet” e hanno delle credenze completamente sbagliate sul cibo. È vero anche che in ambito scientifico non c’è un linea guida neanche per l’infanzia e che spesse volte i nutrizionisti stessi dicono tutto ed il contrario di tutto. Oggi poi, con le innumerevoli trasmissioni televisive in cui si dispensano consigli alimentari dalle 6 del mattino fino a notte fonda sono diventati tutti esperti e professori. In più, ogni tanto, anche i social network dicono la loro, insieme ovviamente ai giornali online, lanciando ciclicamente allarmismi su un qualche alimento da eliminare perché fa venire i tumori creando il panico generale e le reazioni più disparte. Poco tempo fa, per esempio, nel periodo in cui era da abolire la carne rossa, tantissimi genitori hanno di colpo deprivato i figli di proteine animali senza magari integrare con altri alimenti senza rendersi conto degli squilibri che possono creare.

Tutto questo sbilanciamento va a gravare sui più piccoli che non mangiano in maniera equilibrata e in più non imparano a mangiare in maniera regolare.

Io credo fermamente, inoltre, che anche la scuola debba fare con costanza un’educazione alimentare perché forse non ci rendiamo conto che tantissimi problemi che insorgono in età adulta possono essere prevenuti fin dalla tenera età, andando a gravare meno sulla salute personale di un individuo, sull’assetto familiare e sul sistema sanitario nazionale.

 

 di Maura Manca, Psicoterapeuta

Direttore AdoleScienza.it

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