corpo e dca

Quando il corpo si rifiuta di mangiare


L’adolescenza rappresenta una fase caratterizzata da grandi cambiamenti che investono anche il corpo, l’immagine di sé e il rapporto tra aspetto esteriore, relazioni sociali e accettazione da parte dei pari.

I ragazzi sono sempre più mossi da un ideale di magrezza come sinonimo di bellezza, di sicurezza personale e di affermazione a livello sociale, valutato sempre più quotidianamente attraverso l’approvazione dei social che condizionano emotività e autostima (http://adolescienza.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/10/14/moda-mode-e-modelli/).

Si tratta di una fase in cui i precedenti equilibri si modificano in modo quasi improvviso costringendo i ragazzi a ritrovare sé stessi e la propria identità in un modo nuovo e diverso.

Nel tentativo di gestire in modo autonomo sé e il suo corpo, l’adolescente potrebbe tendere a controllare bisogni ed emozioni percepiti come eccessivi o confusivi, proprio attraverso il corpo; possono, così, verificarsi delle alterazioni che sfociano in disturbi del comportamento alimentare. Tali disturbi possono trovare il loro esordio nella prima adolescenza in cui può accadere che una dieta, intrapresa con l’obiettivo di dimagrire e ridurre il proprio sovrappeso, non venga interrotta nonostante il raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Si può assistere ad una evoluzione che prevede varie fasi:

1- la riduzione di cibo si stabilisce inizialmente con lentezza, a volte di nascosto, il tono dell’umore si abbassa, vengono lamentati dolori gastrici e assenza di appetito;

2- si presentano periodi in cui viene raggiunto un temporaneo e apparente equilibrio in cui però persistono delle difficoltà: il rendimento scolastico può, ad esempio, subire un peggioramento;

3- aumenta l’angoscia, la tendenza alla depressione e il ritiro sociale. La paura di ingrassare porta a valorizzare in modo eccessivo la magrezza, vissuta come condizione di onnipotenza e invulnerabilità.


Differenti possono essere le situazioni e i fattori di rischio che conducono all’insorgere di un disturbo della condotta alimentare. Alcuni di essi sono: senso di inefficacia, difficoltà nella separazione e di relazione con il genitore, paura di diventare adulti, tendenza al perfezionismo. Gli eventi esterni possono essere rappresentati da separazioni, perdite, esami, pressioni da parte del gruppo dei pari, malattie fisiche. I sintomi possono esprimere una sofferenza interiore che non trova altre modalità di comunicazione e rivela il bisogno di lanciare un messaggio. Spesso il vissuto dei ragazzi è quello di non potersi opporre a quanto sperimentano, il corpo prende il sopravvento ed è solo attraverso un supporto costante, paziente, che sostenga le difficoltà e le frustrazioni, che si può gradualmente permettere un nuovo collegamento con emozioni, sentimenti e valore di sé.

 Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

Pace P. (2015) (a cura di). Aiuto sto crescendo! Riflessioni sulle specificità e i disagi del periodo preadolescenziale. GuardaldiLab.

 

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