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Social mode pericolose: Bikini Bridge e Thigh Gap


In questi ultimi anni stiamo assistendo sempre più al rinforzo delle problematiche alimentari anche nel Web, attraverso l’uso distorto dei social network con le social mode, basate sui Selfie, che rappresentano un inno alla magrezza incentrato sulla forma fisica perfetta, sul corpo scolpito e sulla perdita di peso. Queste mode possono favorire l’insorgenza di problematiche legate alla condotta alimentare, soprattutto per le ragazze giovanissime. Un altro aspetto da non sottovalutare, è la diffusione anche nel sesso maschile, che punta sempre più ad avere un fisico statuario. L’età di insorgenza è sempre più bassa, infatti, durante la fase adolescenziale il corpo assume un ruolo centrale nello sviluppo. L’accettazione nel gruppo dei pari poi è fondamentale e tante volte ci si omologa pur di essere integrati. In questi anni i ragazzi si identificano con facilità in modelli e idoli, soprattutto famosi, come attori, cantanti, veline e calciatori. Numerosi vip inseriscono sui social network foto di seni, sederi, pettorali e fisici perfetti. Subrette, modelle e attrici fanno le gare a suon di selfie, a chi ha il lato b migliore o la pancia più piatta. Ed ecco che migliaia di utenti guardano le foto dei bikini bridge o del thigh gap e tentano in qualche modo di riprodurle. Tantissime ragazze decidono di mettersi a dieta, fare ore di sport intensissimo e faticosissimo pur di raggiungere il “selfie perfetto”.

 Ma cosa si intende per Thigh Gap e Bikini Bridge?

Il Thigh Gap è chiamato anche Arc de Triomphe e viene tradotto in italiano come “spazio tra le cosce”. I selfie rappresentano foto di gambe magrissime, distanziate le une dalle altre all’attaccatura del bacino. L’autoscatto deve essere fatto con i pantaloni attillatissimi o in slip, con i piedi uniti e poi inserito nei social network, sul proprio profilo oppure su quelli di condivisione sociale con migliaia e migliaia di utenti.

Il Bikini Bridge è quella social moda che, come dice la parola stessa, fa riferimento al “ponte” che forma il pezzo inferiore del costume femminile, quando una ragazza ha le ossa dell’anca molto sporgenti. Per effettuare questo autoscatto più si è magri, senza un filo di pancia, più le anche sono sporgenti, più il ponte è evidente e quindi la foto è perfetta. La moda è iniziata con il fotografare corpi in esposizione al mare, appunto in bikini e sta degenerando spostandosi anche all’interno delle case con foto in slip, che rendono il ponte ancora più difficile da realizzare. Le ragazze non perdono occasione per pubblicare sui social le immagini dell’excursus delle foto che testano il raggiungimento del successo e il passaggio da grasse a magre.

La pericolosità consiste nel fatto che i social favoriscono un enorme effetto contagio, dato dall’impressionante numero di “mi piace” che hanno le pagine basate sull’ispirazione al magro, la mancanza di controllo che c’è nella rete e l’autostima di questi ragazzi che è sempre più legata al numero di consensi e di commenti positivi sui social network.

di Maura Manca

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