bullismo aggressione fisica

Bullyface: il volto del bullismo. Convegno Nazionale nel contrasto al fenomeno sempre più diffuso


Il bullismo e il cyberbullismo sono fenomeni di enorme rilevanza clinica e di forte impatto sociale, personale, familiare e scolastico, che coinvolgono sempre più bambini e adolescenti fin dalla tenera età, con esiti psicologici davvero devastanti.

Sono stati questi i temi al centro del 2° Convegno Nazionale “Bullyface – il volto del bullismo”, organizzato dall’Unione per la difesa dei consumatori, che si è tenuto il 5 dicembre 2018, presso la Regione Lazio. Un evento estremamente rilevante che parte dalla necessità di sensibilizzare i ragazzi nel contrasto al bullismo, sempre più diffuso e in continua crescita.

Il Convegno è stato moderato dal Giornalista del Tg5, Paolo Di Lorenzo e ha ospitato numerosi relatori tra cui: Denis Nesci il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con., Stefano Candiani Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno, Marco Valerio Cervellini Funzionario del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Jacopo Marzetti Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Antonello Aurigemma Consigliere della Regione Lazio, Gianfranco Noferi Vice Direttore Rai Cultura, Claudio Modini Professore Ordinario di Chirurgia Generale presso il Dipartimento di Chirurgia della Facoltà di Medicina e Odontoiatria della Sapienza Università di Roma, Massimo Luigi Ferrante Professore di Diritto Penale presso l’Università di Cassino, Michele Petrucci Presidente Co.Re.Com. Lazio.

Presente all’iniziativa anche la dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza Onlus, che si è rivolta anche ai più piccoli presenti in sala, a partire dalle parole dei racconti del suo ultimo libro “Ragazzi Violenti”, uno strumento che apre le menti e che spiega cosa scatta nella mente dei giovani che si ritrovano incastrati nelle dinamiche della violenza.

Purtroppo episodi di prevaricazione online e offline sono presenti sin dalle scuole dell’infanzia, per cui risulta necessario partire da qui, per effettuare piani di prevenzione e di intervento più efficaci.

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