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I bambini che vivono in un contesto violento hanno ripercussioni sulla salute


I bambini che crescono all’interno di un contesto ambientale a rischio, più esposto alla violenza, sembrano avere maggiori ripercussioni sulla salute e sulla capacità di affrontare situazioni stressanti e difficili.

È ciò che è stato rilevato da un recente studio (Theall et al., 2016) che ha coinvolto un gruppo di bambini, di età compresa tra i 5 e i 16 anni, vissuti in differenti contesti di vita. Attraverso test psicologici e misurazioni della condizione di stress, è emerso che i bambini e i ragazzi che vivevano in quartieri con un più alto livello di criminalità, uso di alcol e casi di violenza domestica, avevano maggiori effetti negativi sul benessere fisico e psichico.

Presentavano dei livelli di cortisolo, ormone dello stress, più elevati per un periodo prolungato e un restringimento, dopo l’esposizione ad episodi di violenza, della lunghezza dei telomeri, strutture che indicano l’invecchiamento cellulare, con implicazioni sulla salute futura dei bambini.


Tale aspetto indica quanto sia forte l’effetto dell’esposizione alla violenza nella vita dei bambini e degli adolescenti e l’importanza di considerare l’ambiente di vita nella tutela dei più piccoli.


In una fase di sviluppo delicata, un accumulo del livello di stress comporta un impatto ancora più devastante sulla psiche, sulla capacità di gestire gli eventi avversi della vita, segni e cicatrici evidenziabili persino a livello biologico.

Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

Theall K.P., Shirtcliff E.A., Dismukes A.R., Wallace M., Drury S.S. (2016). Association Between Neighborhood Violence and Biological Stress in Children. JAMA Pediatrics. DOI: 10.1001/jamapediatrics.2016.2321.

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