cervello adolescenti

Il cervello degli adolescenti è sensibile agli eventi stressanti


Secondo una recentissima analisi della letteratura scientifica, condotta dai ricercatori dello University College of London, il cervello degli adolescenti è particolarmente sensibile alla formazione dei ricordi, allo stress e al fascino esercitato da droghe e alcool.

Alcuni studi hanno evidenziato, infatti, un incremento nella capacità del cervello di costruire e immagazzinare nuovi ricordi: indipendentemente dalla cultura di appartenenza, sembra che le persone dopo i 35 anni riescano a ricordare con più efficacia eventi e situazioni vissute tra i 10 e i 30 anni di età.

L’adolescenza e i primi anni dell’età adulta rappresentano anche un periodo critico per l’insorgenza di alcuni disturbi mentali, innescati da situazioni di stress in individui geneticamente predisposti.

Il cervello degli adolescenti è particolarmente sensibile agli eventi stressanti: i ragazzi dimenticano con maggiore lentezza gli eventi negativi o traumatici, soprattutto se di tipo sociale, come ad esempio l’esclusione dal gruppo dei coetanei.

L’analisi conferma, infine, la forte attrattiva esercitata in adolescenza dall’adozione di comportamenti a rischio, come l’assunzione di droghe e alcool, influenzata anche dal comportamento e dalla percezione del rischio dei coetanei.

Redazione AdoleScienza.it

 

Riferimenti Bibliografici

Fuhrmann D., Knoll L. J., Blakemore S.-J. (2015). Adolescence as a Sensitive Period of Brain Development. Trends in Cognitive Sciences, xx (x): 1-9.