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Donne “mature” che ricercano i ragazzini. Violenza sessuale o fantasia adolescenziale?


È sempre più acceso il dibattito sulla sessualità degli adolescenti e soprattutto sulle relazioni che possono instaurarsi tra ragazzi e adulti.

Dobbiamo partire dal presupposto di base che purtroppo si tende ancora a fare erroneamente una differenza, sia da un punto di vista giuridico che psicologico, tra la relazione di una ragazza adolescente con un uomo adulto e quella di un coetaneo maschio con una donna adulta. È come se si giustificasse maggiormente un comportamento a sfondo sessuale da parte di una donna adulta nei confronti di un adolescente, perché viene spesso interpretato dall’ignoranza comune come una sorta di “svezzamento” e di iniziazione all’attività sessuale adulta. Tale condotta rispecchia poi anche quelle che sono le fantasie più frequenti di tanti ragazzi e, anche per questo motivo, sembra che faccia meno scandalo di una situazione in cui invece sono coinvolti una ragazza e un uomo adulto, nonostante le differenze non dovrebbero esistere e si dovrebbero solo valutare le singole condizioni e i singoli ruoli, a prescindere dal genere.


L’ATTRAZIONE DEGLI ADOLESCENTI PER LE DONNE PIÙ GRANDI

Sicuramente non è poi così strano, o patologico, che gli adolescenti possano essere attratti da donne più mature e avere delle fantasie sessuali nei loro confronti. Spesso si pensa erroneamente che siano alcuni contenuti pornografici a portare i ragazzi ad avere questo tipo di fantasie, come ad esempio quelli che vedono protagoniste le MILF, acronimo di Mother I’d Like to Fuck o Madre che mi vorrei scopare che tanti non sanno. Si tratta invece di un aspetto che è sempre stato presente anche negli anni passati, quando la pornografia non era decisamente a portata di smartphone e di bambino. Rimane per questo un argomento da affrontare in maniera molto delicata perché tra la fantasia e l’atto sessuale c’è sempre un gap molto importante.

NON TUTTI GLI ADOLESCENTI SONO UGUALI

Come prima cosa bisogna prestare particolare attenzione all’età dei ragazzi coinvolti perché in termini di sviluppo c’è una differenza importante tra un preadolescente di 11, 12 e 13 anni e un adolescente di 16, 17 e 18 anni. Inoltre, il fatto che un ragazzo abbia già sviluppato un fisico da uomo, non significa che sia un uomo e che abbia raggiunto un livello di maturità da tutti i punti di vista. Ogni soggetto raggiunge la maturità sessuale in tempi diversi, non tutti gli adolescenti della stessa età sono uguali, c’è chi è più maturo e chi lo è meno anche in base anche alle esperienze di vita e alle risorse ambientali e individuali.

Tuttavia, il fatto che una persona abbia raggiunto una certa maturità sessuale non significa che abbia raggiunto lo stesso livello di sviluppo da un punto di vista emotivo, psicologico e relazionale e che abbia acquisito un’adeguata capacità di discernimento che gli consente di mettere dei confini all’interno di una relazione con un adulto.

I ragazzi che sono attratti da una persona adulta e desiderano instaurare una relazione con lei, cercano sicuramente un rapporto “più maturo” con qualcuno che possa essere per loro una sorta di guida rassicurante; per molti invece può diventare una sfida oppure per altri anche un trofeo. Dunque, bisogna stare attenti alle collusioni con i ragazzi perché gli aspetti pulsionali di tanti adulti, a volte sono davvero sovrapponibili a quelli degli adolescenti: in questi casi, il rischio è che vangano meno le capacità di rispettare i confini e far capire che esistono dei limiti che non dovrebbero mai essere superati.

Penso che troppi uomini e donne si dimentichino di tutti questi aspetti e fondamentalmente si sentano appagati dall’avere una relazione con dei ragazzi molto giovani andando alla ricerca di una sorta di conferma legata al bisogno di piacere. Molte donne sono attratte dall’immaturità sessuale dell’adolescente che hanno di fronte o dal fatto che riescono a condurre il gioco e ad essere loro anche ad “iniziare” il ragazzo.


È importante non sottovalutare il problema, come spesso si fa, soprattutto quando si tratta di una ragazzo, perché quando si parla di violenze sessuali e psicologiche sui minori bisogna fare molta attenzione al ruolo che rivestono gli adulti, al peso e all’impatto fisico ed emotivo. È facile abusare del proprio ruolo, del fascino della propria posizione e quindi traghettare dove si vuole un ragazzo ancora in fase di sviluppo che ha decisamente meno esperienze di vita alle spalle e quindi meno risorse nella gestione delle situazioni e delle relazioni sessuali e affettive.


 

L’articolo è tratto integralmente dal mio blog dell’Espresso:

http://adolescienza.blogautore.espresso.repubblica.it/2019/03/18/donne-%E2%80%9Cmature%E2%80%9D-che-ricercano-i-ragazzini-violenza-sessuale-o-fantasia-adolescenziale/

 

di Maura Manca