buoni propositi

I buoni propositi di fine anno rischiano di far venire solo i sensi di colpa


Ora smetto di fumare”….. “da oggi mi metto a dieta”…….”ora mi iscrivo in palestra“. Ho incontrato tante persone, anche dopo anni, impantanate negli stessi buoni propositi…..

In genere, l’arrivo del nuovo anno corrisponde ad una sorta di resoconto di tutto quello che si è fatto durante i 365 giorni precedenti, si tirano le somme e si fanno delle valutazioni, tendenzialmente negative. È raro che qualcuno analizzi gli aspetti positivi e sia orgoglioso di se stesso e di quello che ha realizzato. Questo è anche una sorta di apprendimento culturale, i genitori stessi ogni anno fanno nuovi buoni propositi, la scuola fin da quando siamo bambini ci domanda cosa vogliamo cambiare nel nuovo anno. Anche i social network fanno i resoconti di un anno di social con video e foto assemblate e pescate a caso nel diario delle persone, e in più ci sono gli oroscopi e i giornali che spiegano come vivere meglio e non rifare gli errori dell’anno prima.

Questo tipo di resoconti appesantiscono a livello emotivo perché ci portano a guardare nell’insieme quello che abbiamo dovuto affrontare giorno dopo giorno. I famosi “buoni propositi”, invece, ci ridanno speranza, fungono da rinforzo psichico e rappresentano una via d’uscita a tutto quello che ci appesantisce, a tutto quello che avremmo dovuto fare e che abbiamo trascinato inutilmente per un altro anno.

L’unico CONSIGLIO che posso dare è di non aspettare che siano gli eventi o le ricorrenze ad indurre a fare un’analisi di se stessi e della vita che si conduce, l’attesa porta a non affrontare e quindi a sommare situazioni da elaborare tutte insieme in un secondo momento.

Il troppo da fare richiede uno sforzo mentale importante che indirizza verso un fallimento assicurato, mentre l’affrontare i problemi tutti i giorni, aiuta a prendersi cura di se stessi e a non accumulare mai, quindi ad un successo assicurato.

In conclusione, non si deve perdere inutilmente tempo a ripetersi sempre le stesse cose, anno dopo anno, se non si è riusciti a cambiare si deve cercare di comprendere la motivazione per essere efficaci e non fallire di nuovo.

Bisogna imparare a porsi obiettivi più raggiungibili e ad accettarsi, in questo modo si passerà più tempo a fare e meno a lamentarsi. Altrimenti i buoni propositi servono solo a far venire i SENSI DI COLPA!

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza