il corpo che parla

Il nostro corpo racconta chi siamo


Quante volte alla domanda come stai abbiamo risposto sto bene anche se realmente non stavamo proprio in forma.

Quante volte il nostro corpo è appesantito, stanco, spossato e magari non riusciamo a capire il perché?

Cosa mi succede? Oggi non ne ho voglia, mi sento strano e con fatica si trova la forza di reagire, come se fossimo schiacciati da un peso che ci costringe e non ci fa esprimere.

 

È il corpo che parla, che si lamenta, che racconta di noi e dei nostri pesi emotivi. Troppo spesso non lo ascoltiamo e non gli diamo retta finché non urla, finché non si lamenta in modo macroscopico con mal di testa, mal di schiena, ma di pancia e dolori vari.

Il corpo racconta di come gestiamo le tensioni quotidiane, di come affrontiamo le nostre giornate e la nostra vita, che troppo spesso non aggrediamo gli eventi con grinta, ma siamo parte passiva delle cose, come se in un certo senso subissimo ciò che ci accade.

MAL DI TESTA

DURANTE IL GIORNO SI CORRE TROPPO

Sveglia di corsa, sensazione perenne di ritardo che porta a vivere di fretta e a fare le cose di corsa. Se si ha il tempo si butta giù al volo una colazione, per poi incastrarsi nel traffico e le ansie e preoccupazioni iniziano a salire, insieme alla rabbia che magari ci fa venire qualcuno o meglio che scarichiamo su qualcuno. I figli non si alzano, fanno “i dispettucci”, al lavoro ci sono sempre problemi, non parliamo di quello che si deve pagare per poi aggiungere la spesa, la cucina e per analizzare tutte le innumerevoli attività giornaliere da gestire, tendenzialmente a discapito delle proprie, senza parlare del problema dei compiti dei figli. 

Ciò che erroneamente viene messo in secondo piano riguarda gli aspetti emotivi, insoddisfazioni, scontentezze, ricerca di attenzioni e di affetto, di appagamento e di soddisfazioni personali e lavorative che non sempre ci sono e che gravano senza che ce ne rendiamo conto molto più della stanchezza e dello stress fisico.

Si va a letto tardi, talmente tanto distrutti che non si riesce nemmeno a riposare in maniera adeguata. Il problema è che NON è un giorno che si conduce questa vita,  quasi ogni alba e ogni tramonto ha gli stessi colori,  si aspettano le vacanze che sono sempre poche mal distribuite durante l’anno e sempre troppo lontane.

IL CORPO SUBISCE LA ROUTINE QUOTIDIANA

Si entra quasi in un loop, in una routine quotidiana che ci avvolge con un mantello trasparente senza che ce ne accorgiamo. Il corpo lo sente, accusa la stanchezza e la fatica perché non respira, è come gli mancasse l’aria e la nostra testa, senza rendersene conto subisce spesso tutto questo.

UN PICCOLO CONSIGLIO

Si devono abbassare i livelli interni di ansia e di tensione, accettare che questa è la nostra vita e quindi iniziare a viverla in maniera attiva, senza lamentele e senza aspettare che arrivi il momento di relax, visto come la manna dal cielo.

Bisogna cercare di essere appagati e apprezzare quello che si ha, cercare di ricavare il meglio da ciò che ci regala la vita e di ritagliarci anche piccoli momenti e istanti nella giornata solo per noi, per darci il nostro tempo e il nostro spazio.

Solo così il corpo non si sentirà schiacciato, non somatizzerà e non si lamenterà del fatto che si sente compresso

e vittima di se stesso.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

 

 

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