donna calma

Per raggiungere i tuoi obiettivi devi saper aspettare senza avere fretta


Mia madre mi diceva spesso che non potevo bere l’oceano in un sorso. Io, invece, avevo sempre fretta, non sapevo aspettare e questo mi faceva star male e spesso lo vivevo come un fallimento personale perché non riuscivo ad essere efficace come avrei voluto.

Crescendo ho capito che la mia era insicurezza, avevo paura di non riuscire ad arrivare al mio obiettivo, che accadesse qualcosa di imprevisto che mi facesse sfumare i miei desideri, mi sembrava di arrivare sempre vicino ad ottenere ciò che volevo e poi di non riuscire a stringerlo con mano.

Spesso si mettevano in mezzo altri fattori che rovinavano tutto, quelli che erroneamente chiamiamo sfortuna di cui siamo in buona parte artefici. Fondamentalmente avevo paura di toccare con mano le delusioni, di gestire la sofferenza di dover ogni volta ripartire da capo.

Passo dopo passo, caduta dopo caduta, mi sono accorta che le delusioni arrivano quando ci sono le illusioni, prima ti illudi, e di conseguenza vedi solo quello che vuoi vedere, e poi ti disilludi. Confondevo la speranza con le illusioni e con le aspettative, e quindi, arrivare subito al dunque, significava farlo illusoriamente mio. Speranza e volontà devono sostituire illusioni e aspettative.

 

SPERARE significa crederci e VOLERE significa rimboccarsi le maniche per ottenere un risultato.

 

Ho imparato così a vivermi e a godermi anche il durante, il percorso che porta al risultato, non solo l’arrivo. Se punti solo al risultato non potrai essere mai pienamente soddisfatto, non ti vivi il fatto che tu hai traghettato la nave verso quella direzione, non ti godi la fatica e tutto ciò che ti fa essere soddisfatto di te stesso.

Io non ero il risultato, io ero tutto quello che mi portava al risultato.

Se sbagliavo o se non arrivavo dove speravo, non ero una fallita, avevo sbagliato e imparato, e nello stesso tempo, avevo la lucidità per vedere le altre strade che si aprivano in parallelo ogni volta. Se invece passi la vita a compiangerti, non puoi vedere ciò che ti sta intorno. Hai gli occhi pieni di lacrime o accecati dalla rabbia e dalla tristezza e non puoi accorgerti di ciò che ti circonda, di quello che hai fatto e quantomeno di chi sei.

È inutile che diamo la colpa alla sfortuna o che ci arrabbiamo con la vita. Lei ti serve le occasioni e le risposte, ma se sei impegnato in attività autodenigratorie, o a piangerti addosso, non potrai mai vedere ciò che ti circonda, non potrai mai essere il timone, la bussola e il comandante della tua nave.

È così che ho imparato la calma e ho capito che è veramente la virtù dei forti. Quando ero insicura e indecisa, avevo fretta, e la fretta ti porta a sbagliare.

La calma ti insegna che si può andare veloce, anche molto veloce, pur non perdendo mai la lucidità e gli obiettivi.

di Maura Manca