adone

Lo sapevi che…….esiste la Sindrome di Adone?


“ … tutti mi dicono che ho bicipiti d’acciaio e addominali scolpiti da far invidia ad Adone.

Ma io mi vedo ancora troppo flaccido.

Domani disdico coi ragazzi e mi alleno qualche ora in più in palestra..

Ah devo dire a mamma di non cucinarmi più tutte quelle schifezze..”

 

Sempre più giovani rincorrono l’ideale di un fisico muscoloso e perfetto che, in alcuni casi, può nascondere una pericolosa sindrome chiamata Sindrome di Adone.

 Chi è Adone?

La Sindrome di Adone che, nella mitologia greca rappresenta il simbolo dell’ideale di bellezza e perfezione, porta a basare la propria vita su: allenamenti fisici estenuanti, diete rigide, assunzione di farmaci anabolizzanti, con l’unico obiettivo di raggiungere una muscolatura sempre più voluminosa. Il giovane “Adone”, però, si percepisce troppo magro, pur aumentando la propria massa muscolare e le proprie prestazioni fisiche. Coloro che hanno questa problematica manifestano una Dismorfia Muscolare caratterizzata dalla ossessione di non avere muscoli a sufficienza, dalla eccessiva preoccupazione di un aver un difetto fisico, dalla costante insoddisfazione della propria massa corporea, nonostante agli occhi delle altre persone la massa muscolare è addirittura eccessiva.

 Quanto è diffusa?

Attualmente scarseggiano gli studi sulla diffusione di questo complesso tra gli adulti e non sono ancora presenti studi effettuati sugli adolescenti. Secondo Pope e Katz (1994), fino al 10% dei bodybuilder è colpito da questa sindrome ma dai confronti clinici si presume che il numero sia in aumento.

L’allarme è dato data crescita della sintomatologia sotto-soglia (presenza di sintomi lievi) e dalla età sempre più bassa, anche in piena fase dello sviluppo psico-fisico, creando, in alcuni casi danni irreversibili. Tra i sintomi troviamo: fissazione dal punto di vista alimentare, numerose ore dedicate alla attività fisica che può essere anche quotidiana, presenza di integratori alimentari nella dieta tra cui proteine e creatina. Il complesso di Adone rappresenta la patologia inversa rispetto all’anoressia.

 Adone a tutti i costi, ma a quali rischi?

Essendo presente una dispercezione del proprio corpo di cui non si è mai soddisfatti, un ragazzo che presenta la Sindrome di “Adone”, spesso, può arrivare a non uscire perché non vuole far vedere il proprio corpo ai suoi occhi “troppo piccolo”, soprattutto nei mesi caldi perché non può mascherarlo con i maglioni. Altre volte preferiscono trascorrere ore in palestra ad allenarsi piuttosto che uscire con gli amici e vanno ad intaccare il rendimento scolastico, rischiando le bocciature e compromettendo quindi la propria carriera scolastica. Spesso si prediligono le amicizie online e si trascorre tempo in rete a cercare e a studiare metodi nuovi ed efficaci per ingrossare il proprio corpo, si scaricano App di training o di diete iperproteiche e si cercano nuove diete miracolose o nuovi prodotti anche piuttosto costosi. Si leggono blog e siti in cui sono anche riportate le storie di vita e i consigli degli altri per riuscire ad ottenere con più velocità i propri obiettivi. Si arriva a predilire il mondo virtuale perché di frequente questi ragazzi vivono un senso di inadeguatezza che li induce ad evitare contatti sociali e, di conseguenza, a fallire regolarmente nelle relazioni interpersonali.

La ricerca ossessiva per la perfezione fisica nasce dalla mancanza di accettazione di se stessi e del proprio corpo, è nutrita da un’insoddisfazione di fondo, da una bassissima autostima e da una labilità da un punto di vista emotivo. I muscoli rappresentano in un certo senso un mezzo di compensazione per un senso di inadeguatezza della propria mascolinità e fragilità dell’Io. Tutti questi aspetti possono rappresentare il terreno fertile per l’insorgenza di vissuti di tipo ansioso e depressivo (Cafri et al., 2008). Spesso sono presenti anche tratti di personalità di tipo narcisistico e ossessivo-compulsivo. Tra le altre conseguenze è possibile che si possa sviluppare anche una dipendenza da esercizio fisico. Le conseguenze di questo tipo di disturbo, soprattutto in fase di sviluppo e di crescita possono avere conseguenze importanti da un punto di vista clinico (es. problemi cardiaci, renali, osteo-articolari) dovute anche dall’uso, in alcuni casi, degli anabolizzanti, da una dieta troppo rigida e iperproteica e da un eccessivo allenamento.

 

Riferimenti Bibliografici

Cafri G., Olivardia R., Thompson J.K. (2008). Symptom characteristics and psychiatric comorbidity among males with muscle dysmorphia. Comprehensive Psychiatry, 49: 374–379.

Pope H.G., Katz D.L. (1994). Psychiatric and medical effects of anabolic-androgenic steroid use: a controlled study of 160 athletes. Archives of General Psychiatry, 51(5): 375-382.

 

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