OSSERVATORIO ADOLESCENZA


L’Osservatorio Nazionale Adolescenza Onlus è da anni un punto di riferimento a livello nazionale sulle tematiche relative alle varie fasi della crescita, alla famiglia e alla scuola. Si occupa di prevenzione, tutela e intervento a favore dei minori in ambito familiare, scolastico e sociale su tutto il territorio nazionale. L’intensa attività mediatica (Tv, Radio, Giornali) e divulgativa attraverso il portale AdoleScienza.it e i canali social, permette di raggiungere milioni di persone che usufruiscono dei contenuti e delle risorse create e realizzate dal team dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza.

Il TEAM è composto da psicologi, psicoterapeuti, media educator, specializzati nelle problematiche dell’età evolutiva, della famiglia, dell’individuo, della coppia e della scuola. È in continuo aggiornamento  e questa preparazione di base permettere di affrontare tutte le problematiche in maniera concreta, efficace e trasversale. Il lavoro nelle scuole permette di raggiungere su tutto il territorio nazionale migliaia di studenti all’anno a partire dai bambini fino ad arrivare agli adolescenti, insegnanti e genitori.

Le principali attività svolte dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza sono di: ricerca, formazione, divulgazione scientifica e intervento clinico. Ogni anno vengono realizzati progetti di formazione e prevenzione attraverso incontri diretti o con i canali digitai e vengono forniti strumenti concreti a genitori, insegnanti, bambini e adolescenti.

L’attività nelle SCUOLE è legata alla creazione di progetti su: bullismo e cyberbullismo, educazione digitale, pericoli della rete, patologie legate alla tecnologia e all’ abuso e dipendenza da smartphone, social e chat, violenza di genere e nelle coppie di adolescenti, autolesionismo e suicidio, sessualità, disturbi dell’immagine corporea e della sfera alimentare, educazione alle emozioni e all’affettività, gestione dell’ansia, paure e mancanza di autostima, amicizia, tolleranza e rispetto di se stessi e dell’altro, alcol e droghe. La flessibilità e la formazione trasversale del team dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza permette di ideare e strutturate unità didattiche e attività pratiche costruite su misura in base alle esigenze dei singoli istituti scolastici.

L’attività di RICERCA è incentrata sulla rilevazione, analisi dei comportamenti ed emozioni degli adolescenti, disagi, abitudini, mode, devianze, usi e abusi die giovani, con particolare riferimento alla rete e ai social network, a partire dalle scuole medie e superiori.

L’attività FORMATIVA è basata sulla realizzazione di corsi di formazione su specifici argomenti in grado di formare e fornire strategie di risoluzione dei problemi a genitori, nonni e insegnanti, che corsi o incontri di Parent e Teacher Coaching.

Il PRESIDENTE dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza è la dott.ssa Maura Manca. Clicca sul nome per leggere il breve curriculum

PROGETTI IN CORSO ANNO 2021/22

“A ME GLI OCCHI, PLEASE!” non è solo un famosissimo spettacolo di Gigi Proietti: è il nostro nuovo progetto biennale rivolto ad adolescenti, insegnanti e famiglie. Un titolo impegnativo, perché insegniamo ai ragazzi a guardare dentro gli occhi dell’altro e a vedere che dietro ciò che vedono c’è una persona. Insegniamo ad alzare lo sguardo a chi lo tiene basso e a guardare in faccia la vita. Lavoriamo anche con genitori e insegnanti per offrire gli strumenti per poter dire ai ragazzi: “Ti vedo, a me gli occhi, please!”.

Non discorsi teorici, ma coinvolgimento e partecipazione. Non diciamo cosa devono o non devono fare i ragazzi e cosa devono o non devono fare agli adulti. Li aiutiamo a comprendere realmente cosa scatta nella loro testa, in che modo le piattaforme online catturano la loro attenzione ma soprattutto come controbilanciare questo sbilanciamento nel digitale. Un ragazzo che pensa è un ragazzo che non agirà senza prima valutare le conseguenze, come purtroppo accade nella maggior parte dei casi. Dove non c’è pensiero, c’è l’agire.

In che modo lo facciamo? Con l’aiuto anche di esperti in neuropsicologia e di sportivi, lavoriamo anche sul capire che la vera forza è dentro ciascuno di noi, non fuori. Offriamo strumenti pratici per conoscere e sfruttare le loro risorse interne, le emozioni, i loro processi di pensiero, acquisire sempre più consapevolezza e puntare a un maggior ben-essere.

Destinatari: studenti delle scuole secondarie di I e di II grado, le loro famiglie e i loro insegnanti

È possibile replicare il progetto anche in altri Istituti scolastici su tutto il territorio nazionale. Per info e contatti scrivere a osservatorioadolescenza@gmail.com

 

“CARICA-MENTE. Strategie e risorse per costruire Ben-Essere”, è un progetto studiato e finalizzato per dare supporto e strumenti, riattivare le risorse e ridare la carica agli adolescenti che hanno dovuto affrontare un periodo estremamente difficile e complesso, non solo legato all’adolescenza stessa, ma anche a tutti gli ostacoli a cui sono stati sottoposti con la pandemia.

In questo momento storico, infatti, sono numerosi i ragazzi che stanno manifestando problematiche legate al riadattamento e stanno sperimentando una serie di difficoltà che possono determinare o incrementare una condizione di chiusura. Hanno troppo di frequente paura di fallire e di non riuscire, crisi di ansia prima di affrontare un esame o un’interrogazione, faticano a dormire, hanno anche paura di crescere, di diventare grandi, quasi come se avessero il timore di affrontare il mondo, di prendere decisioni e spesso anche di progettare il proprio futuro.

Bisogna parlare anche delle risorse degli adolescenti, aiutarli ad essere perseveranti, rinforzare la loro autostima e aiutarli ad affrontare se stessi e le diverse difficoltà quotidiane. È ciò che facciamo attraverso questi cicli di incontri, proprio per caricare la loro mente e loro energie.

Come aiutarli e sostenerli? I giovani hanno bisogno di adulti che li sappiano ascoltare, di guide in grado di accompagnare, cogliere e rilevare eventuali disagi che stanno emergendo.

In che modo lo facciamo? Lavorando con loro e coinvolgendoli in prima persona, per attivare le risorse interne, rinforzarli e stimolare la loro vitalità e autostima perché altrimenti rischiano di andare alla deriva. In parallelo, lavoriamo anche con insegnanti e genitori dando loro gli strumenti per gestire le proprie risorse interne in modo tale da diventare insegnanti e genitori efficaci.

Destinatari: studenti delle scuole secondarie di I e di II grado, le loro famiglie e i loro insegnanti

È possibile replicare il progetto anche in altri Istituti scolastici su tutto il territorio nazionale. Per info e contatti scrivere a osservatorioadolescenza@gmail.com

 

 

“LA BILANCIA DEL BEN-ESSERE: promuovere la consapevolezza e l’autoefficacia per vivere bene a scuola, nel web e nella vita”. È importante che i ragazzi conoscano se stessi e i meccanismi propri della fase che stanno attraversando, i loro processi cognitivi e, quindi, anche i loro limiti, che li portano ad essere più vulnerabili rispetto alle problematiche legate alla tecnologia e alle difficoltà che si possono incontrare in questa delicata fase di crescita nella vita e nel web.

Con questo progetto proponiamo un lavoro circoscritto direttamente ai ragazzi, coinvolgendoli in prima persona attraverso la progettazione di materiale inerente tutte le varie aree del benessere, digitale e non solo, per favorire una maggiore consapevolezza, chiedere aiuto e reagire in modo adeguato. Il coinvolgimento diretto è fondamentale per attivare tutta una serie di aree cerebrali che li portano a metabolizzare meglio i contenuti, non solo da un punto di vista cognitivo ma anche emotivo. Il ruolo degli adulti, inoltre, è fondamentale per aiutarli a trovare un equilibrio, in una fase in cui non hanno ancora raggiunto autonomia e maturità, con l’obiettivo di bilanciare ogni sbilanciamento, nel digitale e nella realtà.

In che modo lo facciamo? Non parliamo solo di rischi e pericoli, ma è importate far lavorare i ragazzi direttamente sui processi e sulle strategie da attivare, così che possano comprendere fino in fondo le modalità di utilizzo più equilibrate e quelle disfunzionali. In parallelo, realizziamo spazi di confronto con i genitori e gli insegnanti, coinvolgendoli attivamente, fornendo loro strumenti concreti ed efficaci per osservare, riconoscere i segnali, capire quando e come intervenire nello stimolare i processi mentali dei ragazzi, puntando al loro benessere.

Destinatari: studenti delle scuole secondarie di I e di II grado, genitori, familiari, insegnanti ed educatori

È possibile replicare il progetto anche in altri Istituti scolastici su tutto il territorio nazionale. Per info e contatti scrivere a osservatorioadolescenza@gmail.com

 

“INSIEME PER UN NUOVO INIZIO: accoglienza delle classi prime e delle loro famiglie”. Siamo partiti, anche quest’anno, con un progetto di accoglienza che si propone di preparare gli studenti delle classi prime al passaggio al nuovo ciclo scolastico. Una delicata tappa che pone i ragazzi di fronte a cambiamenti importanti e attiva differenti emozioni, non sempre di facile gestione.

In questo periodo di pandemia, inoltre, ci siamo resi conto che risulta ancora più importante supportare le classi prime nella fase iniziale, coinvolgendo le famiglie e i docenti, al fine di favorire la conoscenza reciproca, l’integrazione e la costruzione di relazioni basate sul rispetto, sull’empatia e sulla cooperazione.

In questo modo, si promuove il ben-essere a scuola facilitando l’inserimento nel gruppo classe e la costruzione di relazioni positive tra coetanei perché lo star bene a scuola è un diritto di tutti.

In che modo lo facciamo? Attraverso esercitazioni pratiche e lavori in gruppo per attivare la conoscenza, il confronto attivo e la costruzione di relazioni positive nel gruppo-classe basate sull’empatia e il rispetto.

Destinatari: studenti delle classi prime delle scuole secondarie di I e di II grado, le loro famiglie e i loro insegnanti

È possibile replicare il progetto anche in altri Istituti scolastici su tutto il territorio nazionale. Per info e contatti scrivere a osservatorioadolescenza@gmail.com

“DOVE C’È AMORE, NON C’È VIOLENZA! Gelosia, controllo e possessività nella vita e nel web” è un progetto, attivo ormai da diversi anni, che ha permesso di rilevare la presenza di comportamenti violenti, già all’interno delle coppie dei giovanissimi. Il dato più allarmante è l’inconsapevolezza: tanti adolescenti, infatti, non si rendono conto che alcuni comportamenti come il possesso, il controllo, la violazione della libertà individuale sono vere e proprie forme di violenza.

Comportamenti e dinamiche che si riversano anche sulla vita online, la violenza diventa ormai anche digitale e si manifesta attraverso la possessività e il controllo ossessivo di smartphone, social network e chat. Bisogna intervenire giocando d’anticipo, lavorando sull’educazione all’affettività delle nuove generazioni. Dobbiamo insegnargli a vivere in modo sano le relazioni, a differenziare la gelosia dal possesso, ad amare e soprattutto anche a litigare e a lasciarsi.

Dove c’è amore, non c’è possesso, non ci sono pretese e dipendenza. E’ fondamentale lavorare sulla loro consapevolezza, aiutandoli a comprendere che l’amore non è violenza, non è possessività, non è tolleranza delle reazioni eccessive dell’altro, ma libertà e rispetto della persona. Se vogliamo contrastare veramente questi comportamenti, dobbiamo lavorare sul riconoscimento di segnali e campanelli di allarme, sulla comprensione dei meccanismi e delle dinamiche che sono alla base della violenza e coinvolgere tutti gli adulti di riferimento.

In che modo lo facciamo? Sensibilizziamo gli studenti attraverso la visione e condivisione di materiale audio e video, storie, esempi pratici, letture di testi adattati per ogni fascia di età, li aiutiamo ad entrare in contatto con se stessi e con gli altri, per comprendere davvero questi meccanismi e vivere al meglio ogni relazione. In parallelo, realizziamo spazi di confronto con i genitori e gli insegnanti, coinvolgendoli attivamente, fornendo loro strumenti concreti ed efficaci per osservare, riconoscere i segnali, capire quando e come intervenire.

Destinatari: studenti delle classi prime delle scuole secondarie di I e di II grado, le loro famiglie e i loro insegnanti

È possibile replicare il progetto anche in altri Istituti scolastici su tutto il territorio nazionale. Per info e contatti scrivere a osservatorioadolescenza@gmail.com

 

“RIFUGI DIGITALI e AUTOLESIONISMO. Come si muovono i ragazzi tra odio e solitudine?” è un progetto innovativo su un fenomeno purtroppo sempre più diffuso tra gli adolescenti, di cui troppo spesso ancora si ha paura di parlare, rischiando di lasciare i ragazzi ancora più soli.

Le attività che portiamo avanti nelle scuole ci hanno infatti permesso di rilevare come, nonostante la diffusione dell’autolesionismo e le numerose richieste di aiuto che arrivano da parte di genitori e ragazzi, si faccia fatica a fare prevenzione e intervenire in maniera efficace.

Il progetto nasce da anni di ricerche e studi scientifici: troppi autolesionisti vivono nella paura di essere scoperti, non sono compresi e accettati, tanto da rifugiarsi nel web. Troppi adulti di riferimento non conoscono e non riconoscono l’esistenza del problema e il ruolo della rete. Nei rifugi virtuali i ragazzi cercano riconoscimento, nei gruppi chiusi condividono immagini e video di tagli e ferite, si danno consigli su come non farsi scoprire, rischiando di rinforzarsi a vicenda e creare un effetto contagio.

C’è un’emergenza social e sociale che deve essere affrontata con strumenti specifici e l’obiettivo è quello di fornire linee guida e strategie di intervento per identificare la problematica e contrastarla precocemente ed efficacemente.

In che modo lo facciamo? In modo innovativo, coinvolgendo direttamente i ragazzi al fine di attivare una riflessione e una reale comprensione, puntare ad un coinvolgimento attivo anche delle famiglie e offrire strumenti concreti ai docenti per affiancarli e sostenerli nel lavoro in classe.

Destinatari: studenti delle scuole secondarie di I e di II grado, genitori, familiari, insegnanti ed educatori

È possibile replicare il progetto anche in altri Istituti scolastici su tutto il territorio nazionale. Per info e contatti scrivere a osservatorioadolescenza@gmail.com

 

“BULLISMO E CYBERBULLISMO: contro la violenza a scuola”. Non solo prevaricazioni e violenza fisica: le parole hanno un peso, nella vita e sugli schermi, e possono lasciare cicatrici indelebili e profonde.

Per fare una reale prevenzione e contrastare questi fenomeni è fondamentale partire dalle scuole primarie, perché le prime manifestazioni di violenze si verificano anche tra i più piccoli, con bambini presi di mira già a partire dai 6 anni. Si tratta di un fenomeno ancora in parte sommerso e purtroppo spesso sottovalutato anche da genitori e insegnanti. Il progetto ha permesso a tantissimi genitori, insegnanti e studenti di riconoscere, segnalare e bloccare episodi di esclusione, prevaricazione e violenza digitale.

In che modo lo facciamo? Per contrastare il fenomeno non bisogna lavorare soltanto sui bulli e sulle vittime, ma è necessario coinvolgere il gruppo, tutta la classe, i compagni che sanno e non parlano, e che spesso non intervengono andando a rinforzare le dinamiche di prevaricazione. Sensibilizziamo gli studenti attraverso storie, esempi pratici, letture di testi adattati per ogni fascia di età, li aiutiamo ad entrare in contatto con se stessi e con gli altri, per comprendere davvero questi meccanismi, facendo risuonare le corde emotive e aiutandoli a mettersi nei panni dell’altro.

Destinatari: studenti delle scuole primarie e delle scuole secondarie di I e di II grado, genitori, famiglie, insegnanti ed educatori

È possibile replicare il progetto anche in altri Istituti scolastici su tutto il territorio nazionale. Per info e contatti scrivere a osservatorioadolescenza@gmail.com

 

Per l’anno 2019-2020 abbiamo vinto l‘Impact Challenge di Google e abbiamo realizzato un progetto su scala nazionale di prevenzione e contrasto al grooming online per bambini di IV e V elementare.

“TANTO NON CI CASCO. Caccia a chi ti inganna in rete” è un progetto innovativo, condotto su scala nazionale, rivolto a bambini di 9-10 anni, ai loro insegnanti, genitori e nonni per prevenire l’adescamento online. Si tratta di un fenomeno molto più diffuso di quanto si possa pensare, che non riguarda solo gli adolescenti ma anche i bambini.

Cosa serve per arginare davvero il fenomeno? Serve educazione digitale e per farlo nel modo più efficace è necessario intervenire sin dalla scuola primaria. La finalità è quella di aiutare a comprendere cosa si può nascondere veramente nella rete della rete, anche dietro attività apparentemente insospettabili come il gioco; capire come riconoscere gli adescatori, a quali segnali fare attenzione e come comportarsi davanti a situazioni ambigue.

Il progetto pilota è stato realizzato con il finanziamento di Google.org e ha aiutato i bambini a incrementare l’utilizzo sicuro della rete e gestire i rischi online. Numerosi insegnanti e genitori hanno lavorato in prima persona, acquisendo strumenti efficaci per aiutarli nel loro navigare in sicurezza.

Durante le attività svolte all’interno delle scuole è emerso come i bambini fossero venuti già a contatto con questo tipo di problematiche. I genitori e gli insegnanti, infatti, che inizialmente avevano timore di parlarne, si sono accorti che i bambini conoscevano già questi aspetti e navigavano in rete senza avere spesso strumenti adeguati.

Si tratta, dunque, di un progetto che permette di far aprire gli occhi anche agli adulti, far comprendere quali sono i rischi a cui i bambini possono andare incontro anche nelle attività quotidiane, offrire gli strumenti per riconoscere i segnali e intervenire.

In che modo lo facciamo? In maniera interattiva e dinamica, parlando “la loro lingua”, sfruttando la tecnologia per insegnare loro ad usare il digitale attraverso il digitale, attraverso esempi pratici e concreti: solo in questo modo si può arrivare a conoscere realmente il problema e capire come disinnescarlo.

Destinatari: studenti delle classi quarte e quinte delle scuole primarie, i loro insegnanti e le loro famiglie

È possibile replicare il progetto anche in altri Istituti scolastici su tutto il territorio nazionale. Per info e contatti scrivere a osservatorioadolescenza@gmail.com

 Link del progetto:

https://www.scuolachannel.it/projects/home/tantononcicasco/

 

 

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