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Le nuove baby gang: coltelli a 10 anni. L’intervista di Maura Manca sul Corriere della Sera


Le “nuove baby gang”: armati già da piccoli, violenti anche senza motivo e troppo consapevoli di farla franca. Tra furti, spaccio e omicidi, da nord a sud, sta aumentando sempre di più il fenomeno delle bande di ragazzini.

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza il 6,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni dichiara di essere parte di una baby gang.

Certamente è importante fare una distinzione tra baby gang e bande giovanili.

Una baby gang è un gruppo di ragazzini che si coalizza in nome della microcriminalità, con atteggiamenti organizzati, intenzionali, ripetuti. Adolescenti che vivono di piccolo spaccio, furtarelli, rapine e che rispondono a un capo. Ciascuno con un’identità criminale singola e, assieme, con un territorio di “caccia” che difendono da gang rivali. Altro invece è quel tipo di aggregazione tra giovanissimi che tutti chiamiamo comunque baby gang e che però non ha niente a che vedere con la struttura organizzata di una gang.
“E’ questo il fenomeno più preoccupante è crescente” – riflette Maura Manca. “Noi non le chiamiamo gang ma bande giovanili: ragazzi che si riconoscono in un modo di essere, di passare il tempo, che quando si muovono all’unisono creano un “io” di gruppo capace di comportamenti devianti che ciascuno da solo non avrebbe messo in atto. Se fra loro una parte decide un’azione, gli altri lo seguono. Il caso di Manduria è un esempio perfetto di banda giovanile”.
Vista dalla vittima ovviamente poco importa che ad agire sia stata una gang o una banda di giovani. L’esito è lo stesso.
“Cambia però la valutazione a livello clinico e cambiano le scelte sul tipo di intervento da adottare”.
Come si è modificato il fenomeno negli anni?
“In due modi. Aumenta sempre più l’uso di armi come coltelli o manganelli: i nostri dati ci dicono che nel 2018 l’8% dei ragazzi tra gli 11 e 19 anni ha usato un’arma. E poi si abbassata l’età di chi ha comportamenti devianti: oggi sono crescenti casi di bambini di 9-10 anni”.

Di tutto questo abbiamo parlato insieme a Maura Manca, il 28 luglio, sul Corriere della Sera in un approfondimento di Giusi Fasano, con i dati del nostro Osservatorio Nazionale Adolescenza.

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