sessualità del figlio

Sessualità, tra sexting e relazioni online. Gli adolescenti alle prese con il sesso


La sessualità viene vissuta e sperimentata dagli adolescenti in maniera troppo superficiale, SENZA le informazioni necessarie e senza capire che il CORPO andrebbe rispettato e tutelato.

I ragazzi NON usano precauzioni, rischiando di rimanere incinta in epoche troppo precoci e di contrarre malattie sessualmente trasmissibili che troppe volte credono non esistano e che non li riguardino.

La sessualità molto spesso viene appresa e vissuta dai minori all’interno della rete, senza pensare alle conseguenze e senza avere la minima consapevolezza dei possibili rischi e pericoli a cui vanno incontro, come ad esempio il grooming o adescamento online e il sexting, l’invio di messaggi con contenuti sessuali.

La mancanza di un’appropriata educazione sessuale unita ad una carente educazione alla tecnologia possono creare una miscela rischiosa in adolescenza.

 

PORNOGRAFIA: LA PROF. CHE SPIEGA IL SESSO GRATUITAMENTE

I filmati pornografici online sono visti dal 24% degli adolescenti, sia maschi che femmine anche se più maschi, a partire da età molto precoci, spesso apprendono le informazioni sul sesso dai siti pornografici.

Il rischio è quello di acquisire informazioni inappropriate per l’età, completamente decontestualizzate e quindi diseducative, in cui vengono esaltati gli aspetti fisici ed estetici a discapito di quelli emotivi legati alla sfera affettiva.

Significa andare ad interferire pesantemente con la propria percezione di se stessi, con il concetto di intimità, diventando una condizione anche di rischio per la salute propria ed altrui. Aumenta l’ansia da prestazione in questi giovani ragazzi che hanno come paragone l’attore di filmati pornografici e rischia di andare ad intaccare la ricerca di un contatto umano.

 

 TROPPE RELAZIONI SENTIMENTALI ONLINE

 Quasi 2 adolescenti su 10 (il 19% ) hanno avuto una relazione sentimentale su internet e il 60% si incontrato in un secondo momento di persona.

Il dato molto allarmante è che il 7% ossia quasi la metà degli adolescenti che hanno intrapreso una relazione online, ha scoperto che la relazione in corso era con una persona diversa rispetto a quello che pensava e in tanti casi era un adulto. Il 18%, soprattutto le femmine, è stato adescato online da adulti sconosciuti (grooming).

 

Perché tutte queste relazioni online?

 

Molti di loro si rifugiano nel virtuale perché hanno bisogno di affetto, di contenimento, che tante volte non trovano in casa perché i genitori sono troppo coinvolti nella gestione delle problematiche lavorative e quotidiane e tante perché hanno paura del contatto, di non essere in grado di relazionarsi e del confronto perché magari hanno avuto brutte esperienze precedenti che li hanno fatto soffrire o non credono a sufficienza in loro stessi.

 Fare sesso migliora funzioni cognitive

 RAPPORTI SESSUALI PRECOCI E SENZA AMORE

Il 40% dei ragazzi ha avuto rapporti sessuali e l’età media della prima volta è di circa 14 anni, anche se in diversi casi si abbassa fino ai 12 anni.

Si fa sesso, fin da troppo piccoli, e si passa dall’essere bambini all’essere adolescenti sessualmente attivi, senza una via di mezzo per le sperimentazioni e per la conoscenza di sé e del proprio corpo.

Il 49% del campione ritiene che non sia necessario essere innamorati per avere rapporti sessuali con una persona.

Il 21% dei ragazzi ha tradito il proprio partner e l’8% ha tradito online.

 Infine, 3 adolescenti su 100 dichiarano di aver fatto sesso a pagamento, in genere maschi.

 preservativo

 

IL PRESERVATIVO: CONOSCIUTO MA POCO USATO

 

Il 38% degli adolescenti sessualmente attivi ha rapporti sessuali SENZA PROTEZIONE, mettendo in atto comportamenti sessualmente a rischio per gravidanze precoci e malattie sessualmente trasmissibili (sifilide, HIV, HPV, candida ecc.) e solo il 14% degli adolescenti usa il preservativo.

Un dato molto rilevante è che 1 ragazza su 100 è rimasta incinta in età precoce.

Questi dati sono un’importante segnale d’allarme della realtà italiana e sono la fotografia dell’inadeguata educazione nella sfera sessuale tra i giovani.

 

LE INFORMAZIONI SUL SESSO? DA INTERNET E AMICI. SCUOLA E FAMIGLIA GRAVEMENTE ASSENTI

 

I giovani ricevendo poche e caotiche informazioni riguardanti il sesso e l’affettività, cercano di reperirle attraverso gli strumenti che hanno a disposizione: internet ed amici.

Il 36% dei ragazzi ha infatti ricevuto le informazioni sul sesso parlando con gli amici, il 25% non ne ha parlato con nessuno, il 18% le ha reperite tramite il web e solo in minima parte da genitori e scuola.

Il 79% dichiara che sarebbe importante poter fare educazione sessuale all’interno della scuola, per poter prendere in considerazione tutti gli aspetti del problema, compreso quello delle conseguenze e dei pericoli diretti e indiretti.

 

 sessialità online

SESSUALITA’ ONLINE E SELFIE INTIMI

 

Negli ultimi anni è stato annullato il concetto di intimità, tutto è in vetrina e viene condiviso senza pensare alle conseguenze.

Il 4% dei ragazzi dichiara di aver fatto sesso inviando foto e video su WhatsApp, sui Social Network oppure telefonicamente, il 6,5% ha fatto sexting e il 2% invece ha fatto sesso davanti ad una webcam.

Sta piano piano prendendo piede tra gli adolescenti la vendetta pornografica ossia il pubblicare questo tipo di contenuti dopo essere stati lasciati o traditi, appunto per vendicarsi. L’1% dichiara di aver subito questo tipo di comportamenti, ma è un fenomeno in netta espansione nei prossimi mesi ed anni, tant’è che il 2,5% dichiara di essere stato minacciato della pubblicazione di una sua foto intima in rete.

Il 10% degli adolescenti (1 ragazzo su 10) ha fatto selfie intimi o senza i vestiti e il 3% pubblica queste foto intime sui social network per mettersi in mostra.

 In termini violenti e prevaricatori il 4,5% dei ragazzi dichiara di aver pubblicato su internet o inviato foto hard di amici o amiche.

Questo dato deve far riflettere perché ormai, per molti ragazzi, le relazioni sono “vissute” direttamente sui Social e sulle chat. Si inviano foto di parti intime, di pratiche erotiche, annientando il concetto di intimità e l’interazione con un partner.

I ragazzi non si rendono però conto dei rischi cui vanno incontro, tra cui: poter incorrere in una diffusione senza controllo delle proprie immagini nella rete, essere adescati da pedofili e possibilità che le foto o i video siano rivenduti al mercato della pornografia online.

Spesso la tutela della propria persona viene meno rispetto al bisogno di mostrarsi, di apparire e di essere apprezzati attraverso “mi piace” e commenti.

 

 

Dati Osservatorio Nazionale Adolescenza, Presidente dott.ssa Maura Manca, su oltre 7.000 adolescenti italiani dal nord al sud.

 

 Comunicato stampa 24/04/2016

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