volto a metà violenza

Adolescenti violenti e assassini. Cosa scatta nella loro testa?


A Radio Incontro Donna, il 26 settembre 2018, Maura Manca e Hoara Borselli hanno parlato di adolescenti e violenza, a partire dal caso di cronaca in cui un ragazzo di soli 16 anni è stato messo in stato di fermo per l’omicidio di un coetaneo, con l’aggravante dei futili motivi e l’occultamento di cadavere.

Il delitto è stato commesso dal minore utilizzando la pistola del padre, mentre resta ancora da chiarire il movente.

I mass media riportano, con sempre maggior frequenza, fatti di cronaca, relativi ad episodi di aggressività e violenza, attraverso cui può esprimersi il forte disagio, vissuto da ragazzi anche molto giovani.

La violenza sta diventando un problema di ordine sociale. Ciò che deve far riflettere è l’età sempre più bassa dei ragazzi coinvolti in episodi di così profonda violenza e la facilità con cui troppi adolescenti ormai ricorrono alle armi e uccidono per futili motivi, che nella loro testa vengono però letti e interpretati come validi.

Il problema è che troppo spesso si sottovaluta il fatto che i comportamenti aggressivi hanno delle traiettorie evolutive ben definite: significa che ci sono dei fattori che interagiscono tra loro e fanno presagire quelle che possono essere delle condotte violente.

Cosa scatta nella testa di questi ragazzi? Che ruolo hanno gli adulti? Cosa porta a questa deriva educativa?

Si tratta di argomenti trattati anche nell’ultimo libro di Maura Manca “Ragazzi violenti. Un viaggio nelle menti di vittime e aggressori”, edito da Imprimatur, acquistabile online e in tutte le librerie, che racconta storie di vita vissuta e ci aiuta a comprendere questo tipo di fenomeni di cui si parla poco.

Attraverso le parole dei protagonisti sarà possibile capire il punto di vista di vittime e carnefici, individuare la molla che ha fatto scattare l’aggressività e prendere consapevolezza di quanto siano profonde le radici della violenza.

Ascolta la puntata, dal minuto 20.02: