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Autolesionismo tra gli effetti più preoccupanti del cyberbullismo. Sull’Osservatorio Cyberbullismo di Repubblica.it


Il cyberbullismo è un fenomeno che ha tantissime sfaccettature, si manifesta con svariate modalità e con differente intensità e gravità. Coinvolge bambini e adolescenti sempre più piccoli, che fin dalla tenera età, si aggirano con in mano un’arma senza porto d’armi, senza che nessuno gli abbia ben spiegato che, se usata in maniera impropria, può fare veramente male fino, nei casi più gravi, istigare una persona al suicidio.

Il cyberbullismo, quantitativamente, è meno diffuso del bullismo fisico, diretto, verbale e psicologico eppure gli esiti e le conseguenze, su chi purtroppo è preso di mira, sono molto più gravi. Ci si domanda il perché e la risposta è legata alle potenzialità della rete, alla rapidissima diffusione sui social media, alla velocità e al numero impressionante di persone che possono leggere o vedere quelle immagini, generando un effetto valanga, una sensazione di essere schiacciati da un peso enorme e di essere impotenti davanti al suo dilagare. Si rimane inermi davanti ad uno schermo mentre gli altri ridono, aggrediscono verbalmente, rinforzano la violenza subita con parole di odio, di critica, di derisione, con i like ai commenti negativi e con le condivisioni. Se nessuno condividesse, il cyberbullismo si contrasterebbe e sarebbe gestibile………….

Ma l’aspetto più preoccupante è legato agli adolescenti che non riescono a regolare e a gestire le emozioni forti e devastanti che scatena il cyberbullismo e le scaricano sul proprio corpo. Decidono di farsi intenzionalmente del male, di prendere una lametta o qualsiasi altro oggetto appuntito e di ferirsi o tagliarsi per alleviare le sofferenze, per calmarsi, per cercare di far fluire tutto quel dolore………..

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