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Bamboccioni, Peter Pan e adultescenti: ma adulti mai


La presa di coscienza dell’essere diventati adulti tarda sempre di più: pertanto, non è raro vedere giovani adulti che sembrano comportarsi come ragazzini. Bamboccioni, eterni Peter Pan, ora il termine corretto per definire gli immaturi è “adultescenti”: l’età per uscire dalla casa dei genitori si allunga sempre di più: complice la crisi economica, ma non solo, i fattori sembrano essere diversi.

Ne ha parlato Maura Manca sul settimanale Ora, in edicola, in un articolo di Alessandra Balletto.


L’età del dubbio e dell’incertezza oggi riguarda quella fascia di adulti che non vogliono lasciarsi alle spalle l’adolescenza per crescere e maturare e vivono ancora esprimendo le caratteristiche tipiche di quell’età. Il contesto in cui ci muoviamo sta modificando anche il modo di vivere.


Un’epoca del consumismo, dell’estetica, dell’apparire, del sensazionalismo, di un concetto di benessere legato al corpo, di adulti che vivono ancora con i propri genitori, di genitori che delegano la crescita dei figli ai nonni. Il concetto di maturità va di pari passo con quello di responsabilità e di autonomia soprattutto psichica, non solo economica, quindi di consapevolezza di se stessi e delle proprie scelte.

Definiti “bamboccioni” perché stazionavano dentro le mura domestiche fino all’età adulta, sono la generazione degli “adultescenti”, un po’ adulti e un po’ adolescenti. Non c’è una differenza sostanziale tra maschi e femmine, c’è sicuramente il fatto che sono figli di una generazione di genitori molto protettivi, che non sono dispiaciuti affatto dall’averli ancora vicini e quindi sotto controllo.

È pur vero che il contesto sociale non favorisce affatto l’autonomia, e il lavoro è un fattore importante per la definizione  della propria identità, ma l’adultescenza non dipende solo da fattori sociali bensì anche da quelli individuali.

Per uscirne da questa situazione è importante riprendere il proprio ruolo di adulto, accettare che si può anche crescere ed invecchiare, che arriva il momento di staccare gli ormeggi  per partire per il proprio viaggio assumendosi la responsabilità di scegliere la direzione da seguire, imparando a conoscersi  e ad esprimersi perché altrimenti un sé stabile non riusciranno mai a costruirlo e vivranno sempre alla rincorsa di un’eterna adolescenza.

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