BIMBA TRISTE GIOCO

Cherofobia, quella paura che fa perdere la felicità


Colpisce gli adolescenti, ma si è diffusa tanto tra gli adulti. Da dove deriva e come si comportano i soggetti che sono affetti da questa avversione alla gioia?

Può sembrare strano, però esistono tante persone che hanno paura di essere felici. Sono spesso mimetizzate tra le persone comuni, non sono chiuse dentro una stanza a piangersi addosso, non sono tristi e non manifestano sintomi depressivi marcati, vanno a scuola, quando si tratta di ragazzi, a lavoro o svolgono una vita apparentemente normale, nonostante convivano con una grandissima paura: quella di poter provare gioia e di godere delle felicità della vita. E’ questa la cherofobia (la parola più cercata su Google nel 2018), uno dei nuovi disturbi diagnosticati.

Se ne parla da qualche mese, anche grazie alla canzone portata da Martina Attili, una giovanissima cantante, a X Factor. Il singolo, che ha colpito pubblico e giudici, si chiama proprio Cherofobia e racconta la storia di una ragazza che si isola da tutti e da tutto per la paura di essere felice.


Cosa scatta nel cervello

Viene chiamata cherofobia, dal greco chairo “rallegrarsi” e phobia “paura”, ed è importante sottolineare che non si tratta di un disturbo inserito in un manuale di psichiatria o di una patologia conclamata, ma di una condizione che si manifesta sotto forma di  ansia anticipatoria.

Nel cervello scatta un meccanismo quasi automatico che porta a pensare: “ho paura di soffrire e quindi, per evitare di stare male, evito di vivere e di sperimentare ciò che mi potrebbe rendere felice per poi farmi soffrire”.

È una paura trasversale, vissuta sia da maschi che da femmine, da adulti ma anche da tanti adolescenti. Anche questo aspetto può sembrare strano eppure sono tanti i ragazzi sempre più impauriti dall’essere felici. A volte arrivano ad isolarsi un po’ dalla vita sociale, a chiudersi in loro stessi, non vengono capiti da chi li circonda, o da mamme o papà che li incitano e li spronano a lasciarsi andare senza capire che questo comportamento li fa sentire ancora più  “sbagliati”.

Da cosa dipende e come riconoscere la cherofobia? Quali le possibili soluzioni?

Ne abbiamo parlato sul mensile Vero Salute, in edicola nel mese di marzo in un articolo approfondito di Benedetta Sangirardi su adolescenti e cherofobia. La dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza ha fornito tutta una serie di indicazioni sulle dinamiche che portano a sperimentare la paura di essere felici, i segnali da cogliere e le modalità di intervento più adeguate.

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