Pescara

Consapevoli ed arrabbiati


Successo a Pescara dell’incontro voluto da Lions e Ucipem con le scuole: oltre 600 alunni hanno ascoltato l’esperta Maura Manca

Sono apparsi ben consapevoli dell’esistenza del problema e piuttosto arrabbiati e pronti ad affrontarlo, più che spaventati o indifesi. Il cyberbullismo è il tema affrontato dagli oltre 700 alunni di 17 scuole medie e superiori di Pescara che hanno risposto a un questionario fatto per provocare una reazione nelle classi, parlandone insieme ai docenti e dentro le stesse famiglie.

E questa reazione c’è stata quando più di cento ragazzi hanno inviato via sms una domanda o più a cui ha risposto in tempo reale la psicologa e psicoterapeuta Maura Manca, presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza. “Non basta vietare ai ragazzi di usare il telefonino in classe, quando poi gli stessi docenti regolarmente lo usano. Così come occorre dare punti di riferimento precisi quando non si sa a chi rivolgersi: ecco perché da iniziative come quella di oggi occorre parta soprattutto un messaggio. Parlare, ascoltare, confrontarsi è la prima cosa”.

Tanti gli episodi citati dalla Manca: “La diffusione di foto intime richiesta anche per scherzo, all’inizio, è un boomerang pericoloso anche a distanza di anni, anche per mano di amici diventati ex amici, anche quando meno ci si aspetta che possano tornare immagini dal passato, spiacevoli, stupide, compromettenti. Basta una serata dove la ragazza o il ragazzo ha bevuto e quella immagine potrà essere usata contro di te. Nulla si cancella in rete, credetemi!”.

Il monito della psicologa ha molto colpito gli alunni presenti, tanto che hanno seguito il suo intervento in silenzio, con attenzione.


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