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Greta ha ridato speranza ai giovani


Greta Thunberg ha pubblicato su twitter immagini giunte da Torino in merito al corteo per il Fridays for Future. “Incredible pictures from all over Italy! This is Torino” (Immagini incredibili dall’Italia! Questa è Torino, ndr) è il messaggio che accompagna il video.

“Greta Thunberg ha dato ai ragazzi di tutto il mondo, e anche a quelli italiani, la chance di contare qualcosa”. Maura Manca, psicologa ed esperta del mondo giovanile, utilizza questa chiave di lettura per spiegare il grande successo dei cortei andati in scena oggi in 150 città italiane, con oltre un milione di studenti nelle piazze per il Global Strike organizzato da Fridays For Future.

“Non sono affatto sorpresa da questa massiccia adesione – dice Manca all’Agi – perché già dalla prima manifestazione alla quale ha partecipato Greta i giovani hanno aderito con passione. Greta – osserva la psicologa – è riuscita a far arrivare la sua voce, il suo messaggio alle istituzioni più elevate del mondo, come l’Onu, e ci è riuscita con un linguaggio semplice da ragazza della porta accanto, con la sua caparbietà. Gli adolescenti hanno capito questo. Nessuno di loro l’ha criticata per la sua sindrome, condannata invece dal mondo adulto. E’ passato il messaggio che e’ possibile che la voce dei più giovani venga ascoltata, e perciò si sono uniti per qualcosa di positivo e di concreto. Per la prima volta i ragazzi si sentono protagonisti, credono nei loro obiettivi e hanno la speranza fondata di trovare ascolto presso i grandi del mondo”.

“Molti giovaniprosegue Mancasono nati in un mondo già deteriorato, non l’hanno visto cambiare, ma queste manifestazioni stanno facendo suonare campanelli allarme, si sta diffondendo una forte sensibilità per l’ambiente. Tanti ragazzi, per esempio, hanno cominciato ad usare le borraccine al posto delle bottigliette di plastica, una scelta fatta in totale autonomia. Hanno cioè iniziato a capire che fanno parte di un ambiente comune, più grande di loro”. Certamente, prosegue Manca, “la personalità di Greta ha giocato un ruolo fondamentale” per mobilitare gli studenti ma c’è di più.

“Quella attuale e’ una generazione diversa da tutte le altre – osserva la psicologa – è iperstimolata e reattiva, legge e conosce tante cose ma ha paura del futuro, dell’incertezza politica, del lavoro instabile e dei rischi ambientali. Se facciamo capire che le cose possono cambiare, che non tutto è negativo, diamo un senso e un orientamento che porterà risultati positivi”

“I ragazzi – sottolinea Manca – devono trovare spazio a scuola e in famiglia per esprimere le loro idee, e devono essere ascoltati, senza avere la sensazione che noi adulti non li prendiamo in considerazione. I ragazzi nella loro semplicità possono darci tante idee che noi adulti incastrati nelle nostra complessità non abbiamo”.

Cosa possono fare in concreto gli adulti? Secondo l’esperta sarebbe opportuno organizzare gite scolastiche finalizzate a ripulire ambiente, un’iniziativa che alcuni istituti stanno già adottando. “E’ importante portarli sul territorio, fargli vedere da vicino quanta plastica c’è. Anche per i ragazzi con devianze e’ importante lavorare a contatto con l’ambiente. Noi adulti – conclude – abbiamo la responsabilità di lavorare per creare tra i ragazzi una consapevolezza e un pensiero critico e autonomo”.

L’articolo, di Antonella Petris, è stato pubblicato il 27 settembre 2019:

http://www.meteoweb.eu/foto/clima-greta-2/id/1319583/

 

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