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Hikikomori e autolesionismo sempre più diffusi tra i giovani. Maura Manca ne ha parlato al TgR Sardegna


Un fenomeno che spaventa sempre di più e che si sta diffondendo anche in Italia è quello degli Hikikomori, adolescenti che rifiutano il mondo e si chiudono, per mesi o anni, nella propria camera.

Si tratta di giovani che rifiutano di uscire e di avere rapporti sociali, che passano intere giornate nella loro stanza leggendo, disegnando, giocando con i videogiochi e navigando su Internet, senza avere nessun contatto con il mondo esterno, molte  volte anche familiari inclusi.

Per questi giovani non è facile esprimere quello che hanno dentro e spesso i familiari almeno inizialmente fanno fatica ad accorgersi di quanto sia profondo il loro disagio, per cui finiscono col vivere una sofferenza silenziosa che sembra non avere altra via di uscita, se non quella dell’isolamento.


Un altro fenomeno di indubbia rilevanza clinica e sociale, per la sua gravità e diffusione tra i giovanissimi già a partire dagli 11-12 anni, è l’autolesionismo.

Sono ragazzi che che si fanno intenzionalmente del male da soli, che scaricano la propria rabbia e la propria sofferenza sulla propria pelle, sul proprio corpo.

Si tengono dentro il proprio dolore, lo manifestano nel silenzio della propria stanza, vivono anche nella paura di essere scoperti per timore di non essere compresi.


Il 20 giugno 2019, in diretta su TGR Sardegna all’edizione delle 19.30, insieme alla dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza si è parlato del fenomeno degli Hikikomori e di tutti quei ragazzi autolesionisti che soffrono in silenzio e arrivano ad attaccare il proprio corpo.

Come riuscire a cogliere precocemente i segnali di allarme? Come intervenire in maniera efficace?

Per guardare l’intero servizio, cliccare sul link a partire dal minuto 08.41:

https://www.rainews.it/tgr/sardegna/notiziari/video/2019/06/ContentItem-80d44ee2-0b04-4e3b-8d10-c3087191259e.html