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Ragazzi tra condivisioni e iperconnessione: quali sono i rischi? Lo spiega Maura Manca al Tg 3


Quanto gli adolescenti condividono ogni cosa in Rete e sui vari social network, senza rendersi minimamente conto di ciò che fanno e delle conseguenze delle proprie azioni?

Sono ragazzi che non hanno un senso della dimensione e della misura, elementi indispensabili per riuscire a porsi delle domande quando serve, dei limiti e a contestualizzare, mettendosi anche nei panni dell’altro. Purtroppo non seguono un senso logico, non sono in grado di fare in autonomia queste valutazioni, non capiscono dove finisce lo scherzo e inizia la prevaricazione, dove non è più un gioco e dove può diventare un dramma.

È indubbio che i social, le chat e le nuove modalità di interazione, di relazionarsi e di comunicazione abbiano apportato dei cambiamenti anche a livello di organizzazione del pensiero e delle modalità di apprendimento, che in qualche modo stanno portando alla normalizzazione di certe condotte online.

Ma i genitori e gli insegnanti come si devono comportare in questi casi e quali aspetti non devono assolutamente sottovalutare? La dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, ha spiegato questi delicati aspetti al TG 3 delle 14.20 su Rai 3, ospite in studio.

Per vedere l’intervista cliccare sul link a partire dal minuto 13.31:

http://www.tg3.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8cee62db-cfcf-4ec0-bb6e-45b2ded79f4f-tg3.html#p=