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Storie di vittime e aggressori. Maura Manca parla del suo ultimo libro


“Se vogliamo combattere la violenza, dobbiamo spogliare vittime e carnefici dei loro ruoli, ridare loro la dignità, la possibilità di scegliere, di esprimersi e di sviluppare quella capacità che permette di affrontare se stessi e il mondo circostante senza paura”

Un interessantissimo approfondimento sull’ultimo libro della dott.ssa Maura Manca “Ragazzi Violenti. Un viaggio nelle menti di vittime e aggressori”, edito da Imprimatur.


Si tratta di un’analisi accurata di tutte le problematiche dei giovani di oggi, fatta di testimonianze e storie vere, uno strumento per ragazzi, genitori e insegnanti per comprendere emozioni e sentimenti degli attori della violenza.


Questo libro, che narra storie di vita vissuta, ci aiuta a comprendere fenomeni di cui si parla poco e che caratterizzano il quotidiano di profonda ingiustizia e dolore di molte famiglie.
Autolesionismo, violenza di genere, droghe da stupro, stalking, revenge porn: sono solo alcune delle forme di quotidiana violenza che molti adolescenti subiscono o perpetrano fuori dalle cronache mediatiche, più interessate ai fenomeni del bullismo e delle baby gang.

Se si continuano a sottovalutare questi fenomeni, si continueranno a mettere i cerotti, mentre si dovrebbe prendere in mano il problema sul nascere a partire dalle scuole primarie.

La sordità degli adulti di riferimento

Solitudine, assenza di ascolto e comprensione accomunano i vissuti di tanti tra questi ragazzi, tutti in qualche modo bisognosi di aiuto. Molte volte hanno paura di ferire i genitori e temono il confronto con loro, si vergognano da morire, si sentono in colpa, non possono fare a meno di pensare che forse si poteva fare qualcosa per evitare tutto questo. Anche con gli insegnanti, spesso non riescono ad aprirsi arrivando a tenersi dentro tutta la sofferenza.

Per tale ragione è fondamentale aprire un dialogo con loro e abituarli a parlare di tutto, nel bene e nel male, senza critiche, giudizi e reazioni esagerate che possono inibire e bloccare i ragazzi. In questi momenti hanno solo bisogno di essere ascoltati empaticamente, di essere accettati e capiti, non altro.

Non bisogna avere paura di vedere ciò che non si vorrebbe mai vedere: osservarli nel quotidiano è il primo passo per poter cogliere i segnali d’allarme qualora si dovessero manifestare.

E’ importante non mollare la presa al primo no, al primo “niente, sto bene”, ma andare oltre, perché hanno bisogno di tirare fuori quello che sperimentano e di non vivere nel silenzio degli innocenti.

Qual è il ruolo del contesto in cui i ragazzi vivono? Che cosa passa per la testa di chi compie certi gesti violenti? Perché si comportano in quel modo, sia le vittime che gli aggressori?

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Ne abbiamo parlato, il 2 gennaio 2019, con la dott.ssa Maura Manca nel programma Tutto in famiglia condotto da Annalisa Colavito, a Radio Cusano.

Ascolta l’intervento completo cliccando su:

Maura Manca – Ragazzi violenti, Imprimatur Editore