rabbia infarto

Attenzione agli attacchi di rabbia violenti: si rischia l’infarto!


Il senso comune ci porta a immaginare che una crisi di rabbia possa realmente avere delle conseguenze negative sul nostro fisico, fino al rischio di scatenare un vero e proprio attacco di cuore.

Uno studio condotto dal Dipartimento di Cardiologia del Royal North Shore Hospital di Sydney (Buckley et al., 2015) ha valutato l’impatto di episodi di collera sull’insorgenza di un infarto miocardico acuto (IMA). I ricercatori hanno interrogato 313 pazienti, che avevano subito un attacco di cuore, in merito alle attività svolte nelle 48 ore precedenti la comparsa dei primi sintomi. I pazienti dovevano stabilire su una scala da 1 a 7 l’intensità della rabbia o ansia che avevano sperimentato e l’evento associato. Dallo studio sono emersi dati importanti che fanno riflettere sulla portata dei fattori psicologici nell’insorgenza di problemi cardiovascolari. Le persone che hanno sperimentato un livello di rabbia che andava da 5 (molto arrabbiato, corpo teso, pugni o denti stretti) a 7 (infuriato, fuori controllo, lancio di oggetti, tendenza a far male a se stessi o agli altri), avrebbero corso un rischio di 8,5 volte maggiore, rispetto agli altri, di avere un infarto acuto nelle 2 ore seguenti la crisi rabbiosa. I pazienti che avevano sperimentato alti livelli di ansia, sempre nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi, avrebbero un rischio di 9,5 volte maggiore di avere un attacco di cuore.


Per quale motivo?

L’aumentato rischio di incorrere in un infarto sarebbe dovuto al fatto che un eccesso di collera o uno stato d’ansia elevato comporta un’accelerazione del battito cardiaco, un incremento della pressione del sangue e il conseguente restringimento delle coronarie. Lo studio ha individuato tra i fattori di rischio alcuni eventi stressanti come una lite in famiglia, una discussione a lavoro e uno scontro verbale violento nel traffico. Il nesso tra rabbia e le gravi conseguenze fisiologiche tuttavia non è ancora del tutto chiaro. NON dobbiamo pensare che la rabbia provochi automaticamente problemi nell’apparato cardiovascolare.

Certo è che l’ansia e lo stress cronico possono nel tempo compromettere la salute del cuore (Xu et al., 2015): l’equilibrio ormonale che protegge i vasi sanguigni viene alterato dallo stress continuo e aumenta il rischio di problematiche cardiache.

È necessario dunque imparare a gestire le emozioni forti, come la rabbia, sin da piccoli, per riuscire a scaricare le tensioni in modo non violento come per esempio, attraverso lo sport, il gioco, la musica. La rabbia non deve essere repressa: bisogna riconoscerla e imparare ad esprimerla in modo costruttivo per evitare di accumulare lo stress e sfociare in crisi rabbiose violente che aggravano le condizioni dell’organismo compromettendone nel tempo la salute.

Redazione AdoleScienza.it

 

Riferimenti Bibliografici

Buckley, T., Hoo, S. Y. S., Fethney, J., Shaw, E., Hanson, P. S., Tofler, G. H. (2015). Triggering of acute coronary occlusion by episodes of anger. European Heart Journal: Acute Cardiovascular Care 23 febbraio 2015, DOI: 10.1177/2048872615568969.

Xu, X., Bao, H., Strait, K., Spertus, J.A., Lichtman, J.H., D’Onofrio, G., Krumholz, H.M. (2015). Sex Differences in Perceived Stress and Early Recovery in Young and Middle-Aged Patients With Acute Myocardial Infarction. Circulation, CIRCULATIONAHA-114.

 

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