stress e metabolismo

Lo sapevi che nelle donne lo stress rallenta il metabolismo?


Lo stress nelle donne non aiuta il metabolismo. I risultati di una recente ricerca (Kiecolt-Glaser et al., 2014) hanno mostrato come le donne che avevano vissuto nei giorni precedenti all’assunzione di un pasto ipercalorico, uno o più eventi stressanti, facevano più fatica a bruciare le calorie ingerite, a causa di un rallentamento del metabolismo.

Questo esperimento ha dimostrato che non solo il consumare un pasto ricco di grassi di per sé porta a lungo termine ad un aumento di peso, né la sola fame nervosa rappresenta il collegamento tra stress, grandi quantità di cibo e chili di troppo, ma che il solo aver vissuto eventi stressanti prima dei pasti, porta ad un aumento di peso. Alla ricerca hanno partecipato 58 donne, alle quali i ricercatori hanno fornito tre pasti regolari 24 ore prima di assumere il pasto ipercalorico, per poi digiunare 12 ore, al termine delle quali le donne si sarebbero dovute presentare alla prima visita. In tale occasione, attraverso dei questionari, si è indagato sugli eventuali episodi di stress verificatesi il giorno precedente: 31 donne hanno riferito di almeno un evento stressante ( discussioni con coniugi o colleghi, problemi con i figli o con amici). Durante il ricovero, è stato somministrato il pasto ricco di calorie formato da uova, salsiccia di tacchino e biscotti, equivalenti a livello calorico ad hamburger e patatine fritte, che doveva essere consumato in 20 minuti. Nelle 7 ore successive, ogni 20 minuti, è stato misurato il tasso metabolico, attraverso apparecchiature specifiche che misuravano il flusso d’aria inspirato ed espirato. Misurando lo scambio tra anidride carbonica e ossigeno è stato visto come le donne che avevano riportato almeno un fattore di stress nelle ore precedenti, bruciavano più lentamente le calorie assunte, in particolare circa 104 calorie in meno, che in un anno si potrebbe tradurre in quasi 5 kg in più. A confermare il tutto è stato anche un campione di sangue che è stato prelevato a tutte le donne e che ha permesso di osservare i livelli di insulina per l’intera giornata successiva all’esperimento.

Gli Autori sono molto ostili nell’estendere tali risultati anche agli uomini, dato che questi tendono ad avere più muscoli rispetto alle donne, cambierebbe totalmente il metabolismo.

Una della autrici sostiene che: “Sappiamo che non possiamo sempre evitare i fattori di stress nella nostra vita, ma una cosa che possiamo fare per prepararci a questo è di scegliere alimenti sani da tenere nei nostri frigoriferi e armadietti, in modo che quando i fattori di stress prendono il sopravvento, possiamo mangiare qualcosa di più sano piuttosto che cibi più convenienti ma ad alto contenuto di grassi” (http://news.osu.edu/news/2014/07/14/weighty-issue-stress-and-high-fat-meals-combine-to-slow-metabolism-in-women/).

Non ci resta che seguire i consigli degli esperti e provare a diminuire gli eventi stressanti durante l’arco della nostra giornata, perché sono quelli che portano ad una maggiore somatizzazione e a scaricare sul corpo gli aspetti psicologici. Ascoltare e osservare i segnali che questo ci manda è un primo passo per individuare le cause del nostro stress e imparare a prenderci cura di noi stessi.

Riferimenti bibliografici

Kiecolt-Glaser J.K., Habash D.L., Fagundes C.P., Andridge R., Peng J., Malarkey W.B., Belury M.A. (published online 2014). Daily Stressors, Past Depression, and Metabolic Responses to High-Fat Meals: A Novel Path to Obesity. Biological Psychiatry, DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.biopsych.2014.05.018

 

 

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