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A 14 anni accoltella la rivale: dietro la vendetta l’ombra della fragilità. Maura Manca sul Quotidiano Nazionale


In una bellissima intervista sul Quotidiano Nazionale del 23 novembre 2017, la dott.ssa Maura Manca ha parlato  del caso di Ivrea, dove una ragazza di soli 14 anni ha accoltellato una coetanea, perché aveva sparlato di lei insieme al suo fidanzato. Inoltre, ha analizzato e approfondito gli amori violenti, considerando che si tratta di un fenomeno sempre più diffuso tra gli adolescenti, dove la possessività, l’impulsivitá, la mal gestione delle emozioni e l’assenza di confini psichici possono trasformarsi in un mix letale.

Infatti, secondo i dati rilevati dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza su circa 11.500 adolescenti sul territorio nazionale rilevano che, 2 adolescenti su 50 sono stati aggrediti fisicamente dal proprio partner e nel 36% dei casi gli aggressori sono femmine mentre il 19% degli intervistati racconta di avere partner possessivi, caratteristica più femminile che maschile.

Dottoressa Manca come giudica questo comportamento?

“Un gesto premeditato. Non è un atto impulsivo nato da una litigata del momento. Ho letto che la ragazza aveva una lama nascosta, e dopo che è stata rintracciata ha addirittura negato”.

Che cosa comporta questo tipo di atteggiamento?

“Significa che siamo in presenza di gesti covati in seno da tempo e che nascono da problemi di personalità dovuti al vivere quello che accade intorno come un attacco alla propria persona.

In che senso?

“Nel senso che non si valuta la situazione per quello che è, ma si vive come se quella fosse un’offesa diretta, un attacco alla persona per cui bisogna vendicarsi. La gravità è data dal fatto che nonostante abbia solo 14 anni la protagonista mette in atto un comportamento intenzionale, senza valutare le conseguenze che potevano essere gravissime”.

Segnale allarmante?

“Quando si parla di adolescenti si tende a minimizzare la gravità dei comportamenti. Invece è opportuno tenere a mente che siamo di fronte a ragazzi in crescita. Se questi si strutturano intorno a comportamenti aggressivi saranno adulti violenti e riproporranno una modalità sistematica di relazionarsi agli altri”.

Che differenza di atteggiamento c’è tra maschio e femmina?

“Nelle relazioni affettive e da un punto di vista delle cyberviolenze di coppia le ragazze si dimostrano possessive, soffocanti e i maschi più aggressivi da un punto di vista fisico”.

Questi cosiddetti reati per amore fanno riflettere. 

“I comportamenti violenti possono cronicizzarsi e aggravarsi nel corso degli anni, fino a sfociare in tragedia”.

Cosa fanno gli educatori?

“Considerando i dati si dovrebbe investire maggiormente sulla prevenzione, a partire dalla prima adolescenza. Anche i genitori devono educare al rispetto e alla affettività”.

intervista Qn