incinta

Aborto fai da te. Adolescenze interrotte


La sessualità viene vissuta e sperimentata dagli adolescenti in maniera troppo superficiale, vengono meno i sentimenti e si dà spazio alla mercificazione del corpo. Non si temono le malattie, non si capisce che il corpo andrebbe rispettato, si fa sesso, fin da troppo piccoli, si passa dall’essere bambini all’essere adolescenti sessualmente attivi, senza una via di mezzo per le sperimentazioni e per la conoscenza di sé e del proprio corpo. I ragazzi si affidano troppo spesso al coito interrotto, non usando precauzioni, rischiando di rimanere incinta in epoche troppo precoci, senza rendersi conto di tutti i rischi legati ad una attività non protetta, per una mancanza di formazione o per una eccessiva disinformazione.

“Restare incinta è una roulette russa per le adolescenti italiane: dopo ogni rapporto sessuale una su due (47%) teme una gravidanza indesiderata, solo una su 10 (11%) si preoccupa invece di un’eventuale malattia. Ma continuano a non proteggersi, ben il 37% affronta la prima volta senza alcuna precauzione, un terzo (31%) ignora i metodi contraccettivi e il 20% sceglie il coito interrotto”, secondo un comunicato stampa rilasciato dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), il 16 novembre 2011 (http://www.sigo.it/comunicati-stampa/incubo-gravidanza-indesiderata-per-una-teenager-su-2-ignorano-la-contraccezione-servono-piu-spazi-educativi-92/).

Numerose adolescenti trovano sistemi per recuperare la pillola del giorno dopo senza riflettere sul senso di quello che stanno facendo, perché tantissime giovanissime praticano intenzionalmente sesso non protetto per poi prendere abitualmente la pillola del giorno dopo. Non usata quindi, in casi eccezionali, come per esempio in seguito alla rottura del preservativo, ma come metodo contraccettivo usuale. In Italia gli aborti spontanei sono in crescita soprattutto per le giovanissime tra i 15 e i 19 anni, anche se è molto complesso definire delle stime precise. La gravità della cosa è che, le ragazze, in preda alle preoccupazioni, tentano di trovare soluzioni anche fai da te per abortire, pur di non comunicare l’accaduto ai propri genitori, per paura delle ritorsioni e per la vergogna. Alcune adolescenti ricorrono in maniera completamente errata e nociva per la salute all’assunzione di alcuni farmaci fai da te, di cui uno specifico anti-ulcera che, in caso di assunzioni di dosi massicce, provoca contrazioni uterine molto forti che, entro le prime 9 settimane di gravidanza, inducono in maniera quasi certa l’aborto. Le più giovani fanno le ricerche su internet e acquistano questi prodotti su internet, senza comprendere l’enorme rischio a cui vanno incontro per la propria salute. Sono noti casi di ricovero di adolescenti in condizioni gravissime, quasi a rischio di morte. Queste tipologie di farmaci andrebbero vendute solo ed esclusivamente su prescrizione medica, ma spesso, nel venderli, non viene prestata l’attenzione dovuta. Il danno maggiore lo ha creato internet che è diventato un calderone in cui è possibile acquistare qualsiasi cosa. In realtà, le ragazze che ricorrono ai metodi abortivi acquistati online non sono a conoscenza dei rischi e delle gravissime conseguenze per la propria salute: forti dolori, perdite di sangue spesso più abbondanti di un normale ciclo mestruale, nausea, vomito e diarrea, fino ad arrivare a vere e proprie emorragie interne o nei casi più gravi anche alla morte. Questo pericoloso fenomeno rischia di diffondersi ancora di più grazie ad alcuni siti che spiegano passo-passo come praticare l’aborto “fai da te” tra le mura domestiche, spendendo pochi euro, che inganna le giovani disperate che non hanno nessun supporto e non hanno gli strumenti necessari per far fronte alla situazione, vedendo in questa pillola un’ancora di salvezza. Rivolgersi a personale medico specializzato ed essere seguiti da una struttura ospedaliera è l’unica strada da seguire per non mettere a repentaglio la propria vita. La soluzione migliore rimane sempre la prevenzione, ricordandosi che il preservativo va usato non solo come anticoncezionale, ma anche come barriera per proteggersi dalle malattie.

Redazione AdoleScienza.it