gufo o allodola

Affinità di coppia. Sei un “gufo” o un “allodola” ?


Tra le varie affinità di coppia è importante comprendere anche se si hanno gli stessi ritmi “sonno-veglia”. Trovarsi nel letto con gli occhi spalancati pronti a scalare una montagna e dall’altra trovare il partner che ronfa beatamente, con il tempo può generare problemi….

Tranquilli non è una malattia, è tutta colpa del nostro orologio interno. Il termine gufo o allodola è ripreso dalle due tipologie differenti di volatili, notturni i primi e mattutini i secondi.

 Come capire il proprio cariotipo?

Molto semplice! Ti alzi presto la mattina? Ti senti subito in forma e pronto a partire dopo il risveglio? La tua attenzione cala nel pomeriggio? Devi andare a dormire presto la sera? Se hai risposto si a quasi tutte le domande allora sei sicuramente un’allodola. Se hai difficoltà ad alzarti presto; ci metti più tempo per “carburare” la mattina; le tue prestazioni sono alte nel pomeriggio e la sera; preferisci andare a letto tardi….non c’è dubbio, sei un bel gufo!

Se all’interno della coppia c’è chi si sveglia presto, pure durante i giorni di festa e di riposo settimanale, e chi si sveglia tardi e vuole andare a letto a notte fonda sicuramente, con il tempo, si creerà un problema. Capita spesso che le allodole cerchino di accontentare il partner facendo tardi la sera e i gufi cerchino di svegliarsi prima la mattina. Questo atteggiamento non può funzionare per tanto tempo perché violare i propri ritmi comporta accumulare stress, tensione, che prima o poi si riversa all’interno coppia. L’uno accusa l’atro di non comprendere gli sforzi fatti e di essere uno zombie la mattina e viceversa. Con il tempo questo può portare difficoltà nella gestione quotidiana, mancanza di comunicazione, frustrazione interna, stress di coppia, che si riversa anche nella sfera sessuale.

Come fare quando il nostro ritmo biologico non è perfettamente adatto al nostro partner e non corrispondono le esigenze?

Niente paura, non significa che essere o gufo o allodola sia una condanna, i ritmi possono essere regolati anche dalle abitudini. La cosa importante è di NON forzare drasticamente i propri bioritmi, ma di provare a spostare leggermente le lancette dell’orologio interno in funzione delle esigenze della coppia. Il fatto che ci sia un tentativo di avvicinamento dalle due parti abbassa i livelli di tensione. Un’altra cosa importante da fare è PARLARE, chiarire quali sono le proprie esigenze e i propri bisogni perché altrimenti si rischia di covare un sentimento di insoddisfazione che genera tristezza e rabbia. La comunicazione all’interno della coppia è fondamentale per risolvere tutti i problemi, non si deve avere paura di non essere compresi e che l’altro non possa capire e, soprattutto, non si deve tutelare l’altro per paura che ci rimanga male o che ci possa lasciare perché in questo modo andiamo contro le nostre esigenze e questo genera problemi ancora più profondi e insanabili.

 

 

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