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Alcol, discoteche, amici inesistenti e violenza sessuale. Un mix perfetto per devastare la psiche di un’adolescente


Alcol, discoteche, locali pubblici e violenza sessuale: un mix troppo frequente, dal prezzo molto caro. Alla cronaca arriva solo la punta dell’iceberg perché alcune ragazze hanno il coraggio di denunciare ciò che hanno vissuto oppure perché sono state fotografate o riprese con uno smartphone ed è stato poi reso pubblico il contenuto.

I ragazzi di oggi abusano in maniera veramente importante di alcol e droghe, soprattutto nel fine settimana, soprattutto quando vanno nei locali o in discoteca. A volte si riducono come dei veri e propri stracci, con scarsa capacità di rendersi conto di ciò che accade intorno a loro e di ciò che fanno. Il problema NON è la vendita di alcol in discoteca ai minori, perché bevono già prima di entrare e troverebbero comunque l’escamotage per aggirare l’ostacolo. IL PROBLEMA È CHE TROPPE RAGAZZE SONO VITTIME DELLA LORO STESSA INGENUITÀ. A volte capita che vengano drogate per poi essere violentate e non ricordarsi niente, altre sono talmente ubriache che non si ricordano neanche cosa gli sia successo.

Questo tipo di violenze avvengono quando si abbassa la guardia, quando si perde la cognizione di ciò che si sta facendo, quando anche gli amici hanno abbassato il livello di vigilanza. In quei momenti si diventa una preda troppo facile e di carnefici vigliacchi, il mondo è pieno.

Chi denuncia, cosa si va a raccontare se non ci si ricorda niente? E ai genitori, cosa raccontano, che erano ubriache, che non capivano nulla e che qualcuno ha abusato del loro corpo? Non ci dimentichiamo che siamo ancora nel Paese del se l’è andata a cercare. Fa paura il giudizio, fa paura la gogna mediatica e social, spaventa affrontare gli altri e ci si chiude nel proprio mondo, troppo volte senza sapere neanche cosa di preciso sia capitato. Solo il corpo ricorda, il corpo sa cosa è successo e la mente troppe volte, invece, rimuove perché non vuole ricordare.

L’amicizia è un valore che non esiste più

Sono sconcertata dal calo drastico e repentino dei valori di questi ultimi anni. Mi interrogo spesso su cosa stia succedendo ai nostri bambini e adolescenti. È cambiato completamente anche il senso dell’amicizia, di condivisione, e ciò che mi preoccupa di più è che non viene insegnata l’empatia, il mettersi nei panni dell’altro, perdendo in parte il senso dell’altro e concentrandoci su noi stessi, i nostri bisogni ed esigenze.
Rimangono a bocca aperta coloro che non lavorano nello specifico con gli adolescenti, perché chi li vede tutti i giorni ha ben stampata davanti agli occhi la crisi dei valori di questi ragazzi e anche di molti  genitori di oggi.

BISOGNA SOTTOLINEARE CHE LE SITUAZIONI IN CUI UN RAGAZZO VIENE LASCIATO IN UNA CONDIZIONE DI DIFFICOLTÀ PER ESSERE FILMATO O COMUNQUE PERCHÉ NON SI SA COME INTERVENIRE O ADDIRITTURA PERCHÉ SI RIDE DELLA DISGRAZIA DI CIÒ CHE GLI STA ACCADENDO, SONO MOLTO PIÙ FREQUENTI DI QUELLO CHE UNA PERSONA POSSA PENSARE.

Ragazzi abbandonati ubriachi dagli amici, per la strada, nelle discoteche, perché a volte non sanno come intervenire o non vogliono far sapere che erano presenti anche loro. Ragazze lasciate in condizioni di rischio violenza sessuale perché non si capisce che, se una persona in quel momento è incosciente, ha semplicemente bisogno di aiuto e NON DI ESSERE ABBANDONATA AL PROPRIO DESTINO.

Ragazze lasciate in discoteca dagli amici perché “rimorchiate” da qualcuno senza sapere che fine farà e se sta bene. Adolescenti in semi coma etilico abbandonati dagli amici che si sono anche divertiti a fare video e foto. Come se fosse divertente, come se fosse tutto un gioco, “guarda cosa hai fatto?”, “guarda cosa ti è successo?”.

Quest’estate un adolescente in campeggio è stato investito perché era coricato per terra, solo, al buio e privo di sensi. Ma gli amici con cui era, dov’erano? A chiamare aiuto? E lo lasci completamente solo e al buio, buttato sul ciglio della strada?

Ancora quest’estate alcuni ragazzi hanno attaccato con spranghe altri minori stranieri, uno dei quali è stato operato e ricoverato in gravissime condizioni in ospedale. L’amico ha ripreso tutto mentre lui veniva quasi ucciso, ma se invece di riprendere, fosse intervenuto, mi sono domandata, non avrebbe potuto salvarlo?

L’ultimo è il caso balzato alla cronaca della 17enne violentata davanti all’obiettivo della telecamera dello smartphone delle amiche, divertite spettatrici. L’hanno seguita e ripresa, con tanto di risate, perché infatti è molto divertente essere violentati e poi scoprire il giorno dopo ciò che è accaduto. Che bello capire che non si può contare su nessuno, che si è completamente soli ed abbandonati!

UNA DUPLICE VIOLENZA, UN TRADIMENTO E UN ABUSO: UNA DEVASTAZIONE PER LA PSICHE DI UNA RAGAZZA.

Che succede a questi ragazzi?

Oltre alla profonda crisi di valori, la colpa è di una dis-educazione o assenza di educazione da parte della famiglia e della scuola. I bambini, gli adolescenti non sanno più stare insieme, non sanno più interagire tra loro, non sanno più condividere nel vero senso del “dividere con”. A volte è prioritario fare un video o una foto da poter poi condividere piuttosto che mettersi nei panni dell’inconsapevole attore del momento. E’ cambiato il senso dell’amicizia, dei valori, la concezione dell’importanza dell’aiuto si è affievolita drasticamente, come per troppi adolescenti, il concetto di divertimento, di gioco e di scherzo ha acquisito una valenza prettamente soggettiva, non relazionale. MA L’ASTICELLA DEL LIMITE DOVE È ARRIVATA E DOVE ARRIVERÀ?

Ormai il divertimento è dentro e attraverso un telefonino, automaticamente filmiamo e riprendiamo tutto, perdendo così il contatto con l’altro e forse anche i sentimenti.
Come se ci basassimo prettamente sulle emozioni del momento e vivessimo attraverso l’obiettivo di una telecamera.

INCONSAPEVOLEZZA E IRRESPONSABILITÀ SOLO I VERI MALI DEGLI ADOLESCENTI DI OGGI.

 

 

di Maura Manca, Psicoterapeuta
Presidente Osservatorio Nazionale Adolescenza
Direttore di AdoleScienza.it

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