amore e mal d'amore

Amore e mal d’amore


L’amore non dovrebbe essere celebrato solo nel giorno di San Valentino, dovrebbe essere il motore che muove il mondo: dall’amore di un genitore per un figlio, all’amore per un animale e soprattutto per il nostro prossimo. Sarebbe un mondo meno opportunista ed ipocrita ed io credo che una delle forme più grandi di amore sia proprio il RISPETTO. Rispettare gli spazi e la libertà dell’altro, i tempi e le caratteristiche personali, le opinioni e le differenze individuali che non amo chiamare diversità. E invece si mercifica una festa, si circoscrive tendenzialmente ad un rapporto di coppia, cuori, palloncini e gadget ovunque, ristoranti pieni in cui si paga il doppio solo perché è la festa degli innamorati e tante coppie che fingono grandi amori eterni e poi come si voltano riprendono le loro egoistiche vite.

In questo giorno tante coppie “scoppiano”, litigano e si frustrano perché magari si rivestono troppe aspettative nei confronti di questa fatidica festa, ci si aspetta chissà quale dimostrazione d’amore e si rimane delusi quando tutto questo non viene corrisposto. Altri magari hanno perso una persona cara o sono stati lasciati ed abbandonati per cui tutta questa finta felicità va a ledere sullo stato d’animo, generando una profonda tristezza e voglia solo di chiudersi in casa ed aspettare che tutto passi in fretta.

E poi basta connettersi ad internet che sembra che d’improvviso tutto ruoti intorno all’amore, addirittura la scienza scopre il mal d’amore, identificabile come una malattia curabile con farmaci specifici. Sindromi di san Valentino, sindromi di Calimero, tutte sindromi che sbucano fuori in questo periodo perché le persone hanno bisogno di etichettarsi per cui risulta più facile cucirsi addosso un vestito di una qualche problematica. Persone che non sanno portare avanti una relazione stabile, altre che non hanno nessuno con cui festeggiare, altre ancora che vivono in funzione dell’ amore.

Clinicamente ognuno le definisca come vuole, ma sono tutte problematiche con una componente ansiosa e depressiva più o meno marcata e in alcuni casi è presente anche una dipendenza affettiva. Il vero problema è che tendenzialmente siamo sempre alla ricerca di definizioni per incasellarci e quindi deresponsabilizzarci, toglierci la responsabilità di dire che anche noi rivestiamo un ruolo importante nella nostra vita e nelle nostre scelte, per dare la colpa ad una sindrome e quindi non guardarci dentro e capire cosa realmente non va e cosa si può fare per cambiare senza ricorrere ai farmaci contro il mal d’amore.

di Maura Manca, Psicoterapeuta

Direttore di AdoleScienza

 

 

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