amicizia cane bambino

Animali oltre la diversità! L’amicizia tra un cane e un bambino sordo può salvare una vita


“Un’amicizia” che va oltre ogni limite!! Animali e uomini uniti da un legame importante utile per superare numerosi ostacoli!

Usa, un ragazzino di 13 anni per la prima volta trascorre da solo la notte in casa: ormai è abbastanza “grande”! Fin qui nulla di stano se non fosse che Nick è un adolescente sordo.

Per sordità si intende una riduzione o un’assenza mono o bilaterale della capacità uditiva. Le cause possono essere varie: problemi alla nascita, genetici, assunzione di determinati farmaci, esposizione a rumori molto forti ecc ecc. In realtà circa il 95% dei bambini sordi è figlio di genitori udenti, questo a sottolineare il fatto che la sfera ereditaria è quella che influisce meno. La sordità viene spesso definita “handicap invisibile” proprio perché non percepibile con il solo sguardo: una persona sorda senza problematiche a livello motorio è una persona che, osservandola per strada o in qualsiasi altra circostanza, è uguale a qualsiasi altra persona udente. Per sfruttare il residuo uditivo, in base alla scelta fatta dai genitori, differente da caso a caso, si possono utilizzare gli apparecchi acustici oppure si può optare per gli impianti cocleari.

I genitori di Nick hanno optato per i secondi e quindi lui come tanti altri bambini sordi, quando va a dormire, poggia sul comodino una parte del suo impianto che porta ad un drastico calo dell’udito per cui si percepisce solo un profondo silenzio. L’impianto cocleare, infatti, è un impianto che stimola elettronicamente le fibre nervose che ci sono nell’orecchio e in particolare quelle della coclea. É costituito da una parte interna e da una esterna che viene rimossa durante le ore di sonno o quando ci si lava per evitare che si bagni. Durante la prima parte della notte, la casa con Nick dentro, forse per cause elettriche, inizia a prendere fuoco. Nick dorme, ma non è solo: c’è il suo “amico” Ace, un pitbull maschio di 2 anni che invece di abbaiare per allarmare il suo padrone, corre nella sua stanza e inizia a leccargli il viso. A quel punto, il tatto che è l’unico senso utile per poter attirare l’attenzione di una persona sorda durante il sonno, viene usato con estrema naturalezza dall’animale, come se fosse a conoscenza di tutta la situazione, agendo in maniera più lucida di forse tanti altri essere umani.

L’importanza di lasciare il proprio figlio da solo a casa quando raggiunge una certa fase dello sviluppo, nonostante esso sia sordo, come in questo caso, può aiutarlo nella crescita e soprattutto a sviluppare un’autostima tale da potergli permettere di non sentirsi “meno” degli altri o addirittura di vivere con ansia e timore eventi di vita quotidiana, solo perché non udente. Gli permette di poter superare i compiti dello sviluppo dell’adolescenza e di potersi separare dalle figure e dai modelli genitoriali e di individuarsi come persona autonoma.

È importante dimostrare la fiducia che si ha nei confronti del figlio valutando comunque le eventuali difficoltà in caso di potenziale pericolo, predisponendo tutto l’ambiente per ogni eventualità e fornendogli ogni strumento utile per la crescita affinché sia per lui il più normale possibile.

 

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