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Chemsex: la moda di fare sesso ininterrotto sotto effetto di sostanze stupefacenti


Quella dei ragazzi di oggi è la generazione del sesso libero, del sesso online, delle droghe e delle discoteche.

La nuova moda si chiama CHEMSEX

I ragazzi spesso lanciano mode pericolose per la propria salute e per quella altrui, di cui non conoscono e non valutano le conseguenze a livello psichico e a livello corporeo.

L’allarme è stato lanciato attraverso la pubblicazione di uno studio sul British Medical Journal da alcuni medici dell’Nhs Foundation Trust (McCall et al., 2015) e consiste nel fare sesso sotto effetto di sostanze chimiche stupefacenti, per cercare di non percepire la fatica, poter prolungare per ore e a volte per giorni il rapporto sessuale e avere anche rapporti con più partner. I ricercatori hanno raccolto 1142 risposte nella sola città di Londra: di questi circa un quinto ha dichiarato di aver assunto droghe allo scopo di migliorare e prolungare le loro performance sessuali negli ultimi cinque anni, e ben un decimo soltanto nell’ultimo mese.

Fare sesso migliora funzioni cognitive

Cos’è esattamente il CHEMSEX?

Si tratta di un mix di sostanze particolarmente dannose per il nostro cervello e per il nostro corpo, soprattutto durante la fase dello sviluppo e di crescita psico-fisica. Le droghe principali che vengono utilizzate sono: la cocaina, sia inalata che fumata, il mefredone, la Calvin K (un mix tra cocaina e ketamina), la metanfetamina,  e la G (GHB) ossia la droga dello stupro, sostanze che stimolano il sistema nervoso, aumentano il battito cardiaco e la pressione, favorendo uno stato di euforia e di eccitazione.

In quei momenti il senso di responsabilità viene meno, i ragazzi non si rendono realmente conto delle conseguenze delle loro azioni, si sentono forti e potenti, senza rendersi conto che aumentano notevolmente il rischio di incorrere in malattie sessualmente trasmissibili e di contrarre il virus dell’HIV, data l’elevata promiscuità.

Gli effetti possono durare anche giorni, l’apatia, la mancanza di appetito, problemi con il sonno, possono essere tutti effetti collaterali, senza dimenticarsi il pericolo, nel momento in cui si abusa di queste sostante, di sviluppare una dipendenza.

Redazione AdoleScienza.it

Riferimenti Bibliografici

McCall H., Adams N., Mason D., Willis J. (2015) What is chemsex and why does it matter?It needs to become a public health priority. British Medical Journal, 351:h5790, doi: 10.1136/bmj.h5790.