violenza femminile

Competizione e conflitto al femminile. Un’intervista a Maura Manca


Sul settimanale F del 28 febbraio 2018, un approfondimento di Benedetta Sangirardi sulla competizione al femminile con un’intervista alla dott.ssa Maura Manca che chiarisce in che modo stia venendo sempre meno la collaborazione e la solidarietà per far posto al conflitto e allo scontro, spiegando anche come fare a riscoprire il senso dell’unione.

Pur di apparire, di primeggiare e di mettersi in luce, si stanno rinforzando atteggiamenti basati su una competizione negativa. Le bambine e le adolescenti crescono con dei modelli di riferimento social e mediatici che tendono a denigrare l’altro, come se fosse una costante guerra da vincere. Siamo in un’epoca in cui ci si basa troppo su ciò che si vede, si valorizza eccessivamente il contenitore e si dà poco spazio ai contenuti.

Perché il conflitto e lo scontro verbale vincono sull’alleanza?

“Perché ad alcune donne, per fortuna non a tutte, piace primeggiare, mettersi in luce. E lo fanno rinforzando atteggiamenti basati su una competizione negativa che tende prettamente a offuscare l’altra. Le adolescenti, d’altra parte, crescono spesso con pessimi modelli di riferimento che vengono dai social e dalla tv. Donne che denigrano le altre, intese come nemiche da abbattere”.

La solidarietà non fa share?

Offendere è la strada più facile da percorrere?

“Certo: ti metto in cattiva luce e automaticamente mi metto in risalto io. Una via molto più semplice dello sforzo che comporta la collaborazione, fatta di fatica, lavoro e perseveranza. Bisogna riscoprire la bellezza del confronto, quello positivo, che le donne sanno fare meglio degli uomini”.

La solidarietà non attira più nemmeno le ragazze. Il bullismo al femminile è una forma di violenza sottovalutata?

E tante altre domande su F.

Intervista F